The volume presents the results of the Basilica Iulia Project, developed by the Archaeological Park of the Colosseum, the National Research Council, and Sapienza University of Rome in order to publish the data from the 1960–1964 excavations conducted by Laura Fabbrini (Soprintendenza Archeologica di Roma IV) beneath the huge Augustan building. The fundamental archive documentation, new survey and geophysical prospecting, and the systematic study of archaeological materials, integrated by archaeometric analyses, allow a thorough analysis of the transformations of the southern side of the Roman Forum between the early republican age and the modern rediscovery of the Basilica Iulia. The first part of the volume offers a vivid reconstruction of the administrative, political, and economic functions of the building during the imperial age and late antiquity. The research extends to the transformations of thelandscape of the medieval and Renaissance periods, focusing on the central role played by the Basilica Iulia inthe history of the archaeological investigation of the Roman Forum. In the second part, the republican phases of the area beneath the Augustan monument are analysed, thanks to the important documentation provided by the Fabbrini excavations. Significant new data concern the firstoccupation of the area, at the dawn of the foundation of the republic, the mid-republican reorganisation ofthe district, with the creation of the aedes that later belonged to Publius Cornelius Scipio Africanus, and theconstruction of the Basilica Sempronia (169 BC), for which a reconstruction is proposed for the first time. Newinsights are presented concerning the connection between Caesar’s Basilica and the underground galleriesof the Forum, and the construction site of the Augustan Basilica. Finally, the results obtained from surveyingand geophysical prospecting are discussed, along with the systematic study of the material culture, which is essential not only for defining the long diachrony of the southern area of the Roman Forum, but also for evaluating food consumption and practices, in accordance with archaeobotanical, archaeozoological, and gas-chromatographic analyses.

Il volume presenta i risultati del Progetto Basilica Iulia, sviluppato in collaborazione tra Consiglio Nazionale delle Ricerche, Parco Archeologico del Colosseo e Sapienza Università di Roma, e finalizzato alla pubblicazione degli scavi condotti da Laura Fabbrini (Soprintendenza Archeologica di Roma IV) tra 1960 e 1964 al di sotto della vasta fabbrica augustea. La valorizzazione della fondamentale documentazione di scavo, la realizzazione di nuove campagne di rilievo e di prospezioni geofisiche, lo studio sistematico dei materiali archeologici, accompagnato da analisi archeometriche, costituiscono la solida base per un’approfondita rilettura delle trasformazioni del lato meridionale del Foro Romano, tra la prima età repubblicana e la riscoperta in età moderna della Basilica Iulia. Nella prima parte del volume si ricostruisce un quadro del tutto inedito delle vicende dell’edificio augusteo in età imperiale e tardo-antica, restituendo viva concretezza alle funzioni amministrative, politiche ed economiche del grandioso monumento forense. Lo sguardo si estende poi alle trasformazioni del paesaggio d’età medievale e rinascimentale, fino a evidenziare il ruolo centrale svolto della Basilica Iulia per la storia della ricerca archeologica nel Foro Romano. Nella seconda parte, si indagano le fasi più antiche dell’area occupata dal monumento augusteo, grazie alla ricchissima messe di dati raccolti da Fabbrini. Significative novità riguardano innanzitutto la prima frequentazione dell’area, all’alba della fondazione della repubblica, il profondo riassetto del quartiere nella media età repubblicana, con la creazione dell’aedes poi appartenuta a Publio Cornelio Scipione Africano, e la realizzazione della Basilica Sempronia (169 a.C.)¸ per la prima volta oggetto di una proposta ricostruttiva. In seguito, della Basilica di Cesare si evidenzia il collegamento con le gallerie del Foro, mentre viene ricostruito l’imponente cantiere augusteo. Ampio spazio, infine, è dedicato agli approcci metodologici più innovativi, dal rilievo alle prospezioni geofisiche, così come all’approfondita discussione della cultura materiale, fondamentale per definire non solo la lunga diacronia del settore meridionale del Foro Romano ma anche i consumi e le pratiche alimentari, anche grazie ad analisi gas-cromatografiche e allo studio di resti archeobotanici e archeozoologici.

Basilica Iulia I. Gli scavi di Laura Fabbrini (1960-1964). Strutture, stratigrafie e materiali dalla prima età repubblicana alla costruzione augustea / Galli, Marco. - (2022), pp. 1-563.

Basilica Iulia I. Gli scavi di Laura Fabbrini (1960-1964). Strutture, stratigrafie e materiali dalla prima età repubblicana alla costruzione augustea

Marco Galli
2022

Abstract

The volume presents the results of the Basilica Iulia Project, developed by the Archaeological Park of the Colosseum, the National Research Council, and Sapienza University of Rome in order to publish the data from the 1960–1964 excavations conducted by Laura Fabbrini (Soprintendenza Archeologica di Roma IV) beneath the huge Augustan building. The fundamental archive documentation, new survey and geophysical prospecting, and the systematic study of archaeological materials, integrated by archaeometric analyses, allow a thorough analysis of the transformations of the southern side of the Roman Forum between the early republican age and the modern rediscovery of the Basilica Iulia. The first part of the volume offers a vivid reconstruction of the administrative, political, and economic functions of the building during the imperial age and late antiquity. The research extends to the transformations of thelandscape of the medieval and Renaissance periods, focusing on the central role played by the Basilica Iulia inthe history of the archaeological investigation of the Roman Forum. In the second part, the republican phases of the area beneath the Augustan monument are analysed, thanks to the important documentation provided by the Fabbrini excavations. Significant new data concern the firstoccupation of the area, at the dawn of the foundation of the republic, the mid-republican reorganisation ofthe district, with the creation of the aedes that later belonged to Publius Cornelius Scipio Africanus, and theconstruction of the Basilica Sempronia (169 BC), for which a reconstruction is proposed for the first time. Newinsights are presented concerning the connection between Caesar’s Basilica and the underground galleriesof the Forum, and the construction site of the Augustan Basilica. Finally, the results obtained from surveyingand geophysical prospecting are discussed, along with the systematic study of the material culture, which is essential not only for defining the long diachrony of the southern area of the Roman Forum, but also for evaluating food consumption and practices, in accordance with archaeobotanical, archaeozoological, and gas-chromatographic analyses.
2022
9786258056426
Il volume presenta i risultati del Progetto Basilica Iulia, sviluppato in collaborazione tra Consiglio Nazionale delle Ricerche, Parco Archeologico del Colosseo e Sapienza Università di Roma, e finalizzato alla pubblicazione degli scavi condotti da Laura Fabbrini (Soprintendenza Archeologica di Roma IV) tra 1960 e 1964 al di sotto della vasta fabbrica augustea. La valorizzazione della fondamentale documentazione di scavo, la realizzazione di nuove campagne di rilievo e di prospezioni geofisiche, lo studio sistematico dei materiali archeologici, accompagnato da analisi archeometriche, costituiscono la solida base per un’approfondita rilettura delle trasformazioni del lato meridionale del Foro Romano, tra la prima età repubblicana e la riscoperta in età moderna della Basilica Iulia. Nella prima parte del volume si ricostruisce un quadro del tutto inedito delle vicende dell’edificio augusteo in età imperiale e tardo-antica, restituendo viva concretezza alle funzioni amministrative, politiche ed economiche del grandioso monumento forense. Lo sguardo si estende poi alle trasformazioni del paesaggio d’età medievale e rinascimentale, fino a evidenziare il ruolo centrale svolto della Basilica Iulia per la storia della ricerca archeologica nel Foro Romano. Nella seconda parte, si indagano le fasi più antiche dell’area occupata dal monumento augusteo, grazie alla ricchissima messe di dati raccolti da Fabbrini. Significative novità riguardano innanzitutto la prima frequentazione dell’area, all’alba della fondazione della repubblica, il profondo riassetto del quartiere nella media età repubblicana, con la creazione dell’aedes poi appartenuta a Publio Cornelio Scipione Africano, e la realizzazione della Basilica Sempronia (169 a.C.)¸ per la prima volta oggetto di una proposta ricostruttiva. In seguito, della Basilica di Cesare si evidenzia il collegamento con le gallerie del Foro, mentre viene ricostruito l’imponente cantiere augusteo. Ampio spazio, infine, è dedicato agli approcci metodologici più innovativi, dal rilievo alle prospezioni geofisiche, così come all’approfondita discussione della cultura materiale, fondamentale per definire non solo la lunga diacronia del settore meridionale del Foro Romano ma anche i consumi e le pratiche alimentari, anche grazie ad analisi gas-cromatografiche e allo studio di resti archeobotanici e archeozoologici.
Basilica Iulia. Foro Romano. Cultura materiale. Storia degli scavi archeologici.
03 Monografia::03a Saggio, Trattato Scientifico
Basilica Iulia I. Gli scavi di Laura Fabbrini (1960-1964). Strutture, stratigrafie e materiali dalla prima età repubblicana alla costruzione augustea / Galli, Marco. - (2022), pp. 1-563.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1661492
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