This chapter presents the peculiarities of Mexican cultural and social anthropology: its origins and developments, the transformations that have accompanied its history and its relationship with institutions, the main theoretical orientations as well as the most representative scholars and scientific publications. Since its inception, anthropology was closely connected to archaeology and history, and it was in charge of the study of the large, poor and marginalized native population and the problems concerning it; it initially reflected the positivist demands of governments, oriented towards the modernization of society and the acculturation of the indigenous masses, which were the object of "indigenist" post-revolutionary policies aimed at their education and cultural and social assimilation. The proximity to the United States and the welcome offered by Mexico to many refugees from the dictatorships of Spain and Latin America ended up favoring the influence on Mexican anthropology of exogenous traditions, such as the Chicago school and historical materialism inspired by Marxism. However, the importance that anthropology acquired in institutional spheres, in cultural policies and in identity discourse favored the emergence of original theoretical and methodological perspectives, which in recent decades have led to the abandonment of the indigenist approach and to the affirmation of a model of plural society, within which native communities obtain increasing autonomy; at the same time this has resulted in a growing attention to urban contexts and to the problems of complex society.

Il capitolo illustra le peculiarità dell’antropologia culturale e sociale messicana: le origini e gli sviluppi, le trasformazioni che ne hanno accompagnato la storia e il rapporto con le istituzioni, i principali orientamenti teorici nonché le figure e le opere più rappresentative. Fin dal suo sorgere strettamente connessa all’archeologia e alla storia, oltre che incaricata dello studio e dei rapporti con la numerosa, povera ed emarginata popolazione nativa, l’antropologia rispecchiò inizialmente le istanze positivistiche dei governi, orientati alla modernizzazione della società e all’acculturazione delle masse autoctone, oggetto di politiche post-rivoluzionarie “indigeniste” miranti alla loro scolarizzazione e assimilazione culturale e sociale. La prossimità con gli Stati Uniti e l’accoglienza offerta dal Messico a molti rifugiati dalle dittature di Spagna e America Latina non mancò di favorire l’influsso sull’antropologia messicana di tradizioni esogene, come la scuola di Chicago e il materialismo storico di impronta marxiana. Tuttavia la non comune rilevanza assunta dalla disciplina negli ambiti istituzionali, nelle politiche culturali e nel discorso identitario favorì l’emergere di orientamenti teorico-metodologici originali, che negli ultimi decenni hanno portato da un lato alla dismissione dell’approccio indigenista e all’affermazione di un modello di società plurale, in seno alla quale le comunità native godano di crescente autonomia, e al contempo a una crescente attenzione ai contesti urbani e ai problemi della società complessa.

Dall’integrazione dell’alterità interna alla tutela delle diversità. Il lungo percorso dell’antropologia in Messico

Alessandro Lupo
2022

Abstract

Il capitolo illustra le peculiarità dell’antropologia culturale e sociale messicana: le origini e gli sviluppi, le trasformazioni che ne hanno accompagnato la storia e il rapporto con le istituzioni, i principali orientamenti teorici nonché le figure e le opere più rappresentative. Fin dal suo sorgere strettamente connessa all’archeologia e alla storia, oltre che incaricata dello studio e dei rapporti con la numerosa, povera ed emarginata popolazione nativa, l’antropologia rispecchiò inizialmente le istanze positivistiche dei governi, orientati alla modernizzazione della società e all’acculturazione delle masse autoctone, oggetto di politiche post-rivoluzionarie “indigeniste” miranti alla loro scolarizzazione e assimilazione culturale e sociale. La prossimità con gli Stati Uniti e l’accoglienza offerta dal Messico a molti rifugiati dalle dittature di Spagna e America Latina non mancò di favorire l’influsso sull’antropologia messicana di tradizioni esogene, come la scuola di Chicago e il materialismo storico di impronta marxiana. Tuttavia la non comune rilevanza assunta dalla disciplina negli ambiti istituzionali, nelle politiche culturali e nel discorso identitario favorì l’emergere di orientamenti teorico-metodologici originali, che negli ultimi decenni hanno portato da un lato alla dismissione dell’approccio indigenista e all’affermazione di un modello di società plurale, in seno alla quale le comunità native godano di crescente autonomia, e al contempo a una crescente attenzione ai contesti urbani e ai problemi della società complessa.
9788860089175
This chapter presents the peculiarities of Mexican cultural and social anthropology: its origins and developments, the transformations that have accompanied its history and its relationship with institutions, the main theoretical orientations as well as the most representative scholars and scientific publications. Since its inception, anthropology was closely connected to archaeology and history, and it was in charge of the study of the large, poor and marginalized native population and the problems concerning it; it initially reflected the positivist demands of governments, oriented towards the modernization of society and the acculturation of the indigenous masses, which were the object of "indigenist" post-revolutionary policies aimed at their education and cultural and social assimilation. The proximity to the United States and the welcome offered by Mexico to many refugees from the dictatorships of Spain and Latin America ended up favoring the influence on Mexican anthropology of exogenous traditions, such as the Chicago school and historical materialism inspired by Marxism. However, the importance that anthropology acquired in institutional spheres, in cultural policies and in identity discourse favored the emergence of original theoretical and methodological perspectives, which in recent decades have led to the abandonment of the indigenist approach and to the affirmation of a model of plural society, within which native communities obtain increasing autonomy; at the same time this has resulted in a growing attention to urban contexts and to the problems of complex society.
File allegati a questo prodotto
File Dimensione Formato  
Lupo Dall’integrazione dell’alterità interna alla tutela delle diversità 2022.pdf

solo gestori archivio

Tipologia: Versione editoriale (versione pubblicata con il layout dell'editore)
Licenza: Tutti i diritti riservati (All rights reserved)
Dimensione 1.1 MB
Formato Adobe PDF
1.1 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1656598
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact