L’analisi del contesto è una parte fondamentale del metodo progettuale dell’architetto ed è premessa per poter instaurare una relazione tra il progetto e il suo intorno. La raccolta di informazioni fisiche, ambientali, storiche, sociali, economiche, per citare le più importanti, è infatti un’operazione con cui gli architetti hanno familiarità. Raccogliere informazioni di tipo affettivo è invece una pratica poco esplorata e tutt’altro che codificata: la sua aleatorietà e complessità rende infatti estremamente difficoltosa e labile una sua restituzione oggettiva, dovendo esaminare e “misurare” aspetti qualitativi e valutativi dell’esperienza affettiva stessa. Ciononostante, la rilevanza di tale dimensione che, come ampiamente sottolineato nel primo volume di questo lavoro collettivo (Catucci e De Matteis, a cura di, 2021), è contestualmente emotiva e cognitiva, solleva anche all’interno del nostro ambito disciplinare la questione di come affrontarla, descriverla e rappresentarla. È quanto si è cercato di fare attraverso questo contributo e il successivo (cfr. Ficcadenti) relativamente ai due luoghi della città di Torino, oggetto del presente volume: l’area ex-OGM nel quartiere Aurora e lo stabilimento ex-ThyssenKrupp nel quartiere Lucento. L’obiettivo è stato quello di indagare in che modo due aree industriali dismesse, che costituiscono una presenza fisica, storica e culturale molto importante per la città e per i quartieri in cui si trovano, incidano sugli stati d’animo degli abitanti.

Misurare l'emozione. Un tentativo di analisi affettiva del contesto urbano / Camilli, Francesco. - (2022), pp. 142-167.

Misurare l'emozione. Un tentativo di analisi affettiva del contesto urbano

Camilli, Francesco
2022

Abstract

L’analisi del contesto è una parte fondamentale del metodo progettuale dell’architetto ed è premessa per poter instaurare una relazione tra il progetto e il suo intorno. La raccolta di informazioni fisiche, ambientali, storiche, sociali, economiche, per citare le più importanti, è infatti un’operazione con cui gli architetti hanno familiarità. Raccogliere informazioni di tipo affettivo è invece una pratica poco esplorata e tutt’altro che codificata: la sua aleatorietà e complessità rende infatti estremamente difficoltosa e labile una sua restituzione oggettiva, dovendo esaminare e “misurare” aspetti qualitativi e valutativi dell’esperienza affettiva stessa. Ciononostante, la rilevanza di tale dimensione che, come ampiamente sottolineato nel primo volume di questo lavoro collettivo (Catucci e De Matteis, a cura di, 2021), è contestualmente emotiva e cognitiva, solleva anche all’interno del nostro ambito disciplinare la questione di come affrontarla, descriverla e rappresentarla. È quanto si è cercato di fare attraverso questo contributo e il successivo (cfr. Ficcadenti) relativamente ai due luoghi della città di Torino, oggetto del presente volume: l’area ex-OGM nel quartiere Aurora e lo stabilimento ex-ThyssenKrupp nel quartiere Lucento. L’obiettivo è stato quello di indagare in che modo due aree industriali dismesse, che costituiscono una presenza fisica, storica e culturale molto importante per la città e per i quartieri in cui si trovano, incidano sugli stati d’animo degli abitanti.
2022
The affective city. Il contesto emotivo di due siti deindustrializzati a Torino: Officine Grandi Motori e ThyssenKrupp
978-88-6242-784-5
Affective space; emotions; urban regeneration
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Misurare l'emozione. Un tentativo di analisi affettiva del contesto urbano / Camilli, Francesco. - (2022), pp. 142-167.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1655665
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