On October 30, 2010 the Fort Apollonia Museum of Nzema Culture and History was opened in Beyin, the ancient capital of the Nzema Kingdom, nowadays a tiny village on the southwestern coast of Ghana (Western Nzema Traditional Area). The significance of Fort Apollonia, a British stronghold built at the end of the eighteenth century, has changed many times throughout its history. Having been a symbol of Western exploitation and domination and then, from the mid-1960s, the headquarters of an Italian ethnological mission, it has now been transformed into a place where the value of the history and culture of the local population has been recognized within the framework of a specific process of reinterpretation of the colonial past and the relationship between local and European populations

Questo saggio intende analizzare la complessa e dinamica relazione tra alcuni fenomeni di patrimonializzazione e sviluppo che da alcuni anni hanno luogo in Ghana, tra e fuori le mura dell’ultimo dei tanti forti che caratterizzano la linea costiera del paese: Fort Apollonia. Il contributo intende mettere in evidenza l’analisi etnografica e partecipata della trasformazione di tale monumento in Museo della cultura e della storia nzema, avvenuta nell’ottobre 2010 come esito di un progetto di cooperazione e sviluppo finanziato dal Ministero per gli affari esteri italiano. L’inaugurazione del Fort Apollonia Museum è infatti il frutto di un complesso intreccio di relazioni, che ha visto come protagonisti gli Nzema – popolazione Akan del Ghana sud-occidentale – e gli antropologi italiani, attivi nell’area sin dal 1954 e una una varietà di istituzioni italiane e ghanesi, appartenenti al mondo della cooperazione, all’università e agli apparati governativi centrali e locali. Tutti questi attori hanno intrapreso insieme un processo di rilettura e negoziazione del passato coloniale, in cui il forte stesso, fino ad allora considerato l’emblema di un’epoca segnata dallo sfruttamento e dalla dominazione, è stato ridefinito come un luogo di incontro tra gli nzema e gli europei In questo senso, la musealizzazione di Fort Apollonia può essere definita come un esempio di patrimonializzazione condivisa, ossia un processo di valorizzazione culturale che non rafforza chiusure identitarie ma promuove, attraverso costanti negoziazioni, la relazione e la circolazione di rappresentazioni e pratiche tra l’Africa e l’Occidente

The Fort Apollonia Museum of Nzema Culture and History: Development challenges and shared heritage-making process in South-west Ghana / Aria, Matteo; Cristofano, Mariaclaudia; Maltese, Stefano. - (2015), pp. 246-276.

The Fort Apollonia Museum of Nzema Culture and History: Development challenges and shared heritage-making process in South-west Ghana

Aria, Matteo;Cristofano, Mariaclaudia;Maltese, Stefano
2015

Abstract

Questo saggio intende analizzare la complessa e dinamica relazione tra alcuni fenomeni di patrimonializzazione e sviluppo che da alcuni anni hanno luogo in Ghana, tra e fuori le mura dell’ultimo dei tanti forti che caratterizzano la linea costiera del paese: Fort Apollonia. Il contributo intende mettere in evidenza l’analisi etnografica e partecipata della trasformazione di tale monumento in Museo della cultura e della storia nzema, avvenuta nell’ottobre 2010 come esito di un progetto di cooperazione e sviluppo finanziato dal Ministero per gli affari esteri italiano. L’inaugurazione del Fort Apollonia Museum è infatti il frutto di un complesso intreccio di relazioni, che ha visto come protagonisti gli Nzema – popolazione Akan del Ghana sud-occidentale – e gli antropologi italiani, attivi nell’area sin dal 1954 e una una varietà di istituzioni italiane e ghanesi, appartenenti al mondo della cooperazione, all’università e agli apparati governativi centrali e locali. Tutti questi attori hanno intrapreso insieme un processo di rilettura e negoziazione del passato coloniale, in cui il forte stesso, fino ad allora considerato l’emblema di un’epoca segnata dallo sfruttamento e dalla dominazione, è stato ridefinito come un luogo di incontro tra gli nzema e gli europei In questo senso, la musealizzazione di Fort Apollonia può essere definita come un esempio di patrimonializzazione condivisa, ossia un processo di valorizzazione culturale che non rafforza chiusure identitarie ma promuove, attraverso costanti negoziazioni, la relazione e la circolazione di rappresentazioni e pratiche tra l’Africa e l’Occidente
On October 30, 2010 the Fort Apollonia Museum of Nzema Culture and History was opened in Beyin, the ancient capital of the Nzema Kingdom, nowadays a tiny village on the southwestern coast of Ghana (Western Nzema Traditional Area). The significance of Fort Apollonia, a British stronghold built at the end of the eighteenth century, has changed many times throughout its history. Having been a symbol of Western exploitation and domination and then, from the mid-1960s, the headquarters of an Italian ethnological mission, it has now been transformed into a place where the value of the history and culture of the local population has been recognized within the framework of a specific process of reinterpretation of the colonial past and the relationship between local and European populations
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1655454
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