È assai difficile definire quante e quali discipline siano coinvolte nell’interpretazione del concetto di sostenibilità legato allo sviluppo; l’analisi storica è collegata agli aspetti sociologici, la ricerca economica è strettamente connessa a implicazioni politiche, la storia della filosofia a quella della scienza. Lo studio dello sviluppo sostenibile è dunque transdisciplinare, e il rischio di chi lo avvicina con un’ottica troppo specialistica è di perdere di vista la sua specificità. Di certo per analizzare quali relazioni sussistono tra le diverse componenti disciplinari occorre per prima cosa definire il quadro di riferimento, individuando delle solide basi su cui fondare una serie di ipotesi. In passato l’uomo ha modificato l’ambiente naturale a suo piacimento. Tutto quello che veniva costruito o edificato aveva come obiettivo il miglioramento delle condizioni umane in armonia con l’ambiente; la scienza e la tecnica venivano considerate strumenti per interpretare la natura e il limite allo sfruttamento delle risorse era costituito dalla consapevolezza della sopravvivenza stessa dell’uomo sulla Terra. Nell’età contemporanea si è passati dal difendersi dalla natura a difendere la natura. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo che l’uomo aveva per la prima volta oltrepassato il limite dell’autodistruzione con l’uso dell’atomo a fini bellici, l’Europa riscopre una nuova fase di crescita economica, caratterizzata dall’incremento demografico, da rapide innovazioni scientifiche e tecnologiche e da grandi riforme strutturali. Questo periodo è stato descritto dai teorici dell’economia come una fase di sviluppo. Tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi dei Settanta, infine, in un’Europa attraversata dalla Guerra Fredda, si concentrano una serie di eventi che mettono in relazione l’ambiente, la crescita economica e lo sviluppo: uno sviluppo particolarmente dinamico, non inteso esclusivamente come crescita economica, ma come nuovo indicatore in grado di misurare il reale avanzamento sociale, culturale, civile ed economico di una società.

Storia della sostenibilità. Dai limiti della crescita alla genesi dello sviluppo / Senatore, Gianluca. - (2013), pp. 1-232.

Storia della sostenibilità. Dai limiti della crescita alla genesi dello sviluppo

Senatore, Gianluca
2013

Abstract

È assai difficile definire quante e quali discipline siano coinvolte nell’interpretazione del concetto di sostenibilità legato allo sviluppo; l’analisi storica è collegata agli aspetti sociologici, la ricerca economica è strettamente connessa a implicazioni politiche, la storia della filosofia a quella della scienza. Lo studio dello sviluppo sostenibile è dunque transdisciplinare, e il rischio di chi lo avvicina con un’ottica troppo specialistica è di perdere di vista la sua specificità. Di certo per analizzare quali relazioni sussistono tra le diverse componenti disciplinari occorre per prima cosa definire il quadro di riferimento, individuando delle solide basi su cui fondare una serie di ipotesi. In passato l’uomo ha modificato l’ambiente naturale a suo piacimento. Tutto quello che veniva costruito o edificato aveva come obiettivo il miglioramento delle condizioni umane in armonia con l’ambiente; la scienza e la tecnica venivano considerate strumenti per interpretare la natura e il limite allo sfruttamento delle risorse era costituito dalla consapevolezza della sopravvivenza stessa dell’uomo sulla Terra. Nell’età contemporanea si è passati dal difendersi dalla natura a difendere la natura. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo che l’uomo aveva per la prima volta oltrepassato il limite dell’autodistruzione con l’uso dell’atomo a fini bellici, l’Europa riscopre una nuova fase di crescita economica, caratterizzata dall’incremento demografico, da rapide innovazioni scientifiche e tecnologiche e da grandi riforme strutturali. Questo periodo è stato descritto dai teorici dell’economia come una fase di sviluppo. Tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi dei Settanta, infine, in un’Europa attraversata dalla Guerra Fredda, si concentrano una serie di eventi che mettono in relazione l’ambiente, la crescita economica e lo sviluppo: uno sviluppo particolarmente dinamico, non inteso esclusivamente come crescita economica, ma come nuovo indicatore in grado di misurare il reale avanzamento sociale, culturale, civile ed economico di una società.
9788856864144
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1655338
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