L’idea di raccogliere contributi di pubblicisti attenti alla dimensione culturale dell’evoluzione costituzionale è rivolta a sollecitare una riflessione sulle relazioni tra gli sviluppi giuridico-costituzionali e le relative rappresentazioni letterarie che muova dalla consapevolezza che il fenomeno giuridico si alimenta spesso di rappresentazioni, di ideologie, di visioni del mondo e dell’ordine sociale e politico che sono al centro anche del discorso letterario. In questa prospettiva, l’attenzione del giurista alla letteratura come ad altre forme di espressione artistica non ha nulla della divagazione, rivelandosi piuttosto uno strumento utile a una migliore comprensione dei fenomeni oggetto di studio, a non tralasciare i contesti umani e culturali in cui quei fenomeni sono calati e, dunque, ad allargare lo sguardo senza per questo smarrire lo specifico punto di vista e il ruolo dello studioso di diritto. Anzi, se possibile e per quanto possa sembrare contraddittorio, l’approfondimento in chiave letteraria dei fenomeni giuridici, piuttosto che trovare un comodo rifugio in una generica e indistinta multidisciplinarietà, richiede al giurista un rigore metodologico e una chiarezza di obiettivi anche maggiore di quelli ai quali è (o dovrebbe essere) tradizionalmente abituato.

Premessa

Bascherini Gianluca
;
2022

Abstract

L’idea di raccogliere contributi di pubblicisti attenti alla dimensione culturale dell’evoluzione costituzionale è rivolta a sollecitare una riflessione sulle relazioni tra gli sviluppi giuridico-costituzionali e le relative rappresentazioni letterarie che muova dalla consapevolezza che il fenomeno giuridico si alimenta spesso di rappresentazioni, di ideologie, di visioni del mondo e dell’ordine sociale e politico che sono al centro anche del discorso letterario. In questa prospettiva, l’attenzione del giurista alla letteratura come ad altre forme di espressione artistica non ha nulla della divagazione, rivelandosi piuttosto uno strumento utile a una migliore comprensione dei fenomeni oggetto di studio, a non tralasciare i contesti umani e culturali in cui quei fenomeni sono calati e, dunque, ad allargare lo sguardo senza per questo smarrire lo specifico punto di vista e il ruolo dello studioso di diritto. Anzi, se possibile e per quanto possa sembrare contraddittorio, l’approfondimento in chiave letteraria dei fenomeni giuridici, piuttosto che trovare un comodo rifugio in una generica e indistinta multidisciplinarietà, richiede al giurista un rigore metodologico e una chiarezza di obiettivi anche maggiore di quelli ai quali è (o dovrebbe essere) tradizionalmente abituato.
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