Quale fu l’atteggiamento dei filosofi greci nei confronti delle tradizioni mitico-religiose delle loro città? Come caratterizzare la loro «teolo­gia», la loro concezione della pietà, durante i tre grandi periodi della storia del pensiero gre­co? Da Talete agli Stoici, in un itinerario pregno di contrasti, ambiguità e impreviste armonie, Daniel Babut accompagna il lettore nelle ner­vature più sottili del pensiero religioso dei filosofi greci, mostrandone il progressivo svi­luppo nel tempo e ricreando al contempo, con perizia, un dialogo tra i diversi attori posti in scena. La rete di somiglianze e dissomiglianze che ne deriva rivela l’originalità e il carattere peculiare di ciascuna posizione, sfatando falsi miti e dimostrando come, da cornici di pen­siero spesso congeneri, poterono scaturire esiti antitetici, talvolta paradossali. Un solo punto fermo: l’inseparabilità della religione dei filo­sofi dalla religione popolare, nell’impossibilità di una completa fusione tra le due. Come il sofista nell’omonimo dialogo platonico, il Dio dei filosofi greci sembra sfuggire a qualun­que tentativo di cattura; prendendo a prestito le parole di Eraclito, egli «vuole e non vuole essere chiamato con il nome di Zeus» (22 B 32 D.-K.). Da acuto storico della filosofia, Babut osserva e non giudica, dando voce agli Antichi, senza pretendere di trasferire loro le categorie e i criteri forgiati dagli sviluppi religiosi occorsi nei secoli successivi.

La religione dei filosofi greci. Da Talete agli Stoici / Rover, Chiara. - (2022).

La religione dei filosofi greci. Da Talete agli Stoici

Chiara Rover
2022

Abstract

Quale fu l’atteggiamento dei filosofi greci nei confronti delle tradizioni mitico-religiose delle loro città? Come caratterizzare la loro «teolo­gia», la loro concezione della pietà, durante i tre grandi periodi della storia del pensiero gre­co? Da Talete agli Stoici, in un itinerario pregno di contrasti, ambiguità e impreviste armonie, Daniel Babut accompagna il lettore nelle ner­vature più sottili del pensiero religioso dei filosofi greci, mostrandone il progressivo svi­luppo nel tempo e ricreando al contempo, con perizia, un dialogo tra i diversi attori posti in scena. La rete di somiglianze e dissomiglianze che ne deriva rivela l’originalità e il carattere peculiare di ciascuna posizione, sfatando falsi miti e dimostrando come, da cornici di pen­siero spesso congeneri, poterono scaturire esiti antitetici, talvolta paradossali. Un solo punto fermo: l’inseparabilità della religione dei filo­sofi dalla religione popolare, nell’impossibilità di una completa fusione tra le due. Come il sofista nell’omonimo dialogo platonico, il Dio dei filosofi greci sembra sfuggire a qualun­que tentativo di cattura; prendendo a prestito le parole di Eraclito, egli «vuole e non vuole essere chiamato con il nome di Zeus» (22 B 32 D.-K.). Da acuto storico della filosofia, Babut osserva e non giudica, dando voce agli Antichi, senza pretendere di trasferire loro le categorie e i criteri forgiati dagli sviluppi religiosi occorsi nei secoli successivi.
2022
978-88-343-4233-6
religione; filosofia antica; Grecia
03 Monografia::03e Traduzione di libro
La religione dei filosofi greci. Da Talete agli Stoici / Rover, Chiara. - (2022).
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