Il volume presenta i risultati del progetto “STEP. Stereotipo e pregiudizio. Per un cambiamento culturale nella rappresentazione di genere in ambito giudiziario, nelle forze dell’ordine e nel racconto dei media”. Realizzato dall’Università degli Studi della Tuscia in partnership con l’Associazione Differenza Donna ONG, il progetto rientra nell’ambito del programma finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le Pari Opportunità per promuovere la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne anche in attuazione della convenzione di Istanbul.La ricerca, coordinata dalla prof.ssa Flaminia Saccà, ha analizzato la rappresentazione della violenza contro le donne in due differenti ambiti discorsivi: il linguaggio adottato dai giudici nelle sentenze e il linguaggio utilizzato nella stampa quotidiana. L’indagine ha mostrato come il discorso pubblico sia ancora caratterizzato dalla presenza strutturale di pregiudizi e stereotipi ricorrenti, radicati nelle aule dei Tribunali come nelle redazioni dei giornali. Attraverso un’analisi socio-linguistica su un repertorio di 16.715 articoli e di 283 sentenze il gruppo di ricerca ha infatti potuto riscontrare la presenza non episodica di rappresentazioni della violenza contro le donne capaci di determinare una seconda vittimizzazione della parte offesa e la tendenza insistita a riprodurre schemi che della figura femminile offrono ancora un’immagine fortemente stereotipata e discriminante.Il volume ricostruisce nel dettaglio lo sviluppo e gli esiti della ricerca, attraverso i contributi di Flaminia Saccà, Fabrizia Giuliani, Michele Negri, Luca Massidda, Rosalba Belmonte, Maria Teresa Manente e Ilaria Boiano.

Stereotipo e pregiudizio. La rappresentazione giuridica e mediatica della violenza di genere

Saccà, Flaminia
2021

Abstract

Il volume presenta i risultati del progetto “STEP. Stereotipo e pregiudizio. Per un cambiamento culturale nella rappresentazione di genere in ambito giudiziario, nelle forze dell’ordine e nel racconto dei media”. Realizzato dall’Università degli Studi della Tuscia in partnership con l’Associazione Differenza Donna ONG, il progetto rientra nell’ambito del programma finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le Pari Opportunità per promuovere la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne anche in attuazione della convenzione di Istanbul.La ricerca, coordinata dalla prof.ssa Flaminia Saccà, ha analizzato la rappresentazione della violenza contro le donne in due differenti ambiti discorsivi: il linguaggio adottato dai giudici nelle sentenze e il linguaggio utilizzato nella stampa quotidiana. L’indagine ha mostrato come il discorso pubblico sia ancora caratterizzato dalla presenza strutturale di pregiudizi e stereotipi ricorrenti, radicati nelle aule dei Tribunali come nelle redazioni dei giornali. Attraverso un’analisi socio-linguistica su un repertorio di 16.715 articoli e di 283 sentenze il gruppo di ricerca ha infatti potuto riscontrare la presenza non episodica di rappresentazioni della violenza contro le donne capaci di determinare una seconda vittimizzazione della parte offesa e la tendenza insistita a riprodurre schemi che della figura femminile offrono ancora un’immagine fortemente stereotipata e discriminante.Il volume ricostruisce nel dettaglio lo sviluppo e gli esiti della ricerca, attraverso i contributi di Flaminia Saccà, Fabrizia Giuliani, Michele Negri, Luca Massidda, Rosalba Belmonte, Maria Teresa Manente e Ilaria Boiano.
Saccà, Flaminia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11573/1653838
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