Il volume, La scuola di Barbiana. Un’esperienza di pedagogia popolare fra teorie e prassi educative, si colloca nella pedagogia generale come disciplina teorica e pratica, per sua natura e cultura sociale, che assume come oggetto conoscitivo e progettuale la formazione, quale sintesi tra le determinanti dello sviluppo e i processi e le pratiche di educazione e di istruzione. Il lavoro, interessato a restituire un’analisi logico-argomentativa del discorso e dell’azione pedagogica, tiene conto del contributo della scuola-comunità di Barbiana come esperienza di pedagogia popolare a partire dal nesso tra filosofie e idee, valori e significati, teorie e prassi, fini e mezzi, sistemi d’ipotesi e cornici organizzative degli interventi. Il volume, muovendo da una biografia segnata dal secondo Novecento, intende ricostruire il contributo teorico e pratico fornito da don Lorenzo Milani alla pedagogia e alla didattica attraverso l’esperienza di una scuola-comunità, proponendo una chiave interpretativa di una delle più originali esperienze di cooperazione educativa, i cui fattori di progetto sociale e culturali restano ancora strategicamente significativi. Le linee teoriche e progettuali che caratterizzano il volume pongono al centro dell’indagine un’idea critica di ragione, quella che appartiene al problematicismo pedagogico, intesa come istanza metodologica in grado di coordinare (nel duplice senso di connettere e di significare) l’inesauribile pluralità e problematicità dell’esperienza, senza appiattirla in sintesi dogmatiche o precostituite. Il testo si articola in quattro capitoli: La pedagogia del Novecento tra incertezze e sfide (caratterizzato dai seguenti paragrafi La complessità del Novecento, La fondazione della pedagogia come sapere esperto, La formazione come oggetto conoscitivo e progettuale della pedagogia, Una pedagogia che per sua natura e cultura è sociale, La democrazia cognitiva e sociale, L’educazione per tutta la vita e il sistema formativo integrato, Il rapporto fra pedagogia e didattica); Il contributo di don Lorenzo Milani alla pedagogia popolare (caratterizzato nei seguenti paragrafi Una biografia nella/e forma/e del tempo, Il profilo formativo, L’educazione e l’istruzione come fine e mezzo, Le tre conversioni, La conversione politico-culturale, linguistica e cattolica ma non catechistica); La scuola come comunità: l’alfabetizzazione per la coscientizzazione (caratterizzato nei seguenti paragrafi L’esperienza della Scuola di Barbiana nell’avventura dell’attivismo, L’accusa alla società classista: la negazione del diritto di accesso e di successo scolastico, Il divario tra scuola e vita: teoria e prassi come culture di classe, La finalitá di formare cittadini sovrani, Un uomo non dato ma da far-si, La scuola pubblica e a tempo pieno, La cooperazione e l’autoeducazione, L’alfabetizzazione per la coscientizzazione: l’istruzione per l’educazione, La comunità/cooperazione educativa); La regia scolastica: tra disciplina cognitiva e sociale (caratterizzato nei seguenti paragrafi Una scuola con regia di disciplina cognitiva e sociale, I programmi e le strategie dell’opera educatrice, La pedagogia dell’aderenza, L’arte dello scrivere, L’educazione linguistica, L’educazione religiosa, L’accusa di una valutazione selettiva, L’educatore/il maestro/il prete: la reciprocità fra educazione e istruzione). Concludono il volume la bibliografia e l´appendice.

La scuola di Barbiana. Un´esperienza di pedapogia popolare fra teorie e prassi educative

CERROCCHI, Laura
2012

Abstract

Il volume, La scuola di Barbiana. Un’esperienza di pedagogia popolare fra teorie e prassi educative, si colloca nella pedagogia generale come disciplina teorica e pratica, per sua natura e cultura sociale, che assume come oggetto conoscitivo e progettuale la formazione, quale sintesi tra le determinanti dello sviluppo e i processi e le pratiche di educazione e di istruzione. Il lavoro, interessato a restituire un’analisi logico-argomentativa del discorso e dell’azione pedagogica, tiene conto del contributo della scuola-comunità di Barbiana come esperienza di pedagogia popolare a partire dal nesso tra filosofie e idee, valori e significati, teorie e prassi, fini e mezzi, sistemi d’ipotesi e cornici organizzative degli interventi. Il volume, muovendo da una biografia segnata dal secondo Novecento, intende ricostruire il contributo teorico e pratico fornito da don Lorenzo Milani alla pedagogia e alla didattica attraverso l’esperienza di una scuola-comunità, proponendo una chiave interpretativa di una delle più originali esperienze di cooperazione educativa, i cui fattori di progetto sociale e culturali restano ancora strategicamente significativi. Le linee teoriche e progettuali che caratterizzano il volume pongono al centro dell’indagine un’idea critica di ragione, quella che appartiene al problematicismo pedagogico, intesa come istanza metodologica in grado di coordinare (nel duplice senso di connettere e di significare) l’inesauribile pluralità e problematicità dell’esperienza, senza appiattirla in sintesi dogmatiche o precostituite. Il testo si articola in quattro capitoli: La pedagogia del Novecento tra incertezze e sfide (caratterizzato dai seguenti paragrafi La complessità del Novecento, La fondazione della pedagogia come sapere esperto, La formazione come oggetto conoscitivo e progettuale della pedagogia, Una pedagogia che per sua natura e cultura è sociale, La democrazia cognitiva e sociale, L’educazione per tutta la vita e il sistema formativo integrato, Il rapporto fra pedagogia e didattica); Il contributo di don Lorenzo Milani alla pedagogia popolare (caratterizzato nei seguenti paragrafi Una biografia nella/e forma/e del tempo, Il profilo formativo, L’educazione e l’istruzione come fine e mezzo, Le tre conversioni, La conversione politico-culturale, linguistica e cattolica ma non catechistica); La scuola come comunità: l’alfabetizzazione per la coscientizzazione (caratterizzato nei seguenti paragrafi L’esperienza della Scuola di Barbiana nell’avventura dell’attivismo, L’accusa alla società classista: la negazione del diritto di accesso e di successo scolastico, Il divario tra scuola e vita: teoria e prassi come culture di classe, La finalitá di formare cittadini sovrani, Un uomo non dato ma da far-si, La scuola pubblica e a tempo pieno, La cooperazione e l’autoeducazione, L’alfabetizzazione per la coscientizzazione: l’istruzione per l’educazione, La comunità/cooperazione educativa); La regia scolastica: tra disciplina cognitiva e sociale (caratterizzato nei seguenti paragrafi Una scuola con regia di disciplina cognitiva e sociale, I programmi e le strategie dell’opera educatrice, La pedagogia dell’aderenza, L’arte dello scrivere, L’educazione linguistica, L’educazione religiosa, L’accusa di una valutazione selettiva, L’educatore/il maestro/il prete: la reciprocità fra educazione e istruzione). Concludono il volume la bibliografia e l´appendice.
9788867170364
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1653584
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