Il contributo si propone di studiare i riflessi della messa a punto di sistemi di intelligenza artificiale sempre più sofisticati ed evoluti e i modelli di iscrizioni della responsabilità penale nel caso in cui dall'utilizzo di tali sistemi possa scaturire danni ai singoli o alla collettività. A fronte di scenari oscuri e pessimistici prospettati da una parte della dottrina, secondo la quale sarebbe prefigurabile un modo dominato da macchine sempre più autonome dai propri programmatori e capaci di apprendere e di autodeterminarsi nelle scelte di azione, così da rendere necessario aggiornare le categorie penalistiche e i sistemi sanzionatori in funzione della punizione diretta delle macchine, il contributo sottolinea l'evidente improbabilità di tali scenari. La responsabilità per danni provenienti continuerà infatti a declinarsi secondo le tradizionali categorie penalistiche, dovendosi affrontare volta per volta il problema - certamente reso più complesso dalle peculiarità dei sistemi evoluti di intelligenza artificiale - dell'ascrizione della responsabilità al produttore, al programmatore o all'utilizzatore della macchina. Interessante, sotto questo profilo, sarà seguire l'evoluzione della normativa europea, nell'ambito della quale è stata recentemente formulata una proposta di regolamento per l'introduzione di regole armonizzate per una corretta gestione e il contenimento dei rischi associati all'uso di sistemi evoluti di intelligenza artificiale, sotto il profilo sia della tutela della salute e della sicurezza individuale, sia della protezione dei diritti e delle libertà fondamentali.
La responsabilità penale nei processi ad elevata automazione / Borgogno, Roberto. - (2022), pp. 727-743.
La responsabilità penale nei processi ad elevata automazione
Borgogno, Roberto
2022
Abstract
Il contributo si propone di studiare i riflessi della messa a punto di sistemi di intelligenza artificiale sempre più sofisticati ed evoluti e i modelli di iscrizioni della responsabilità penale nel caso in cui dall'utilizzo di tali sistemi possa scaturire danni ai singoli o alla collettività. A fronte di scenari oscuri e pessimistici prospettati da una parte della dottrina, secondo la quale sarebbe prefigurabile un modo dominato da macchine sempre più autonome dai propri programmatori e capaci di apprendere e di autodeterminarsi nelle scelte di azione, così da rendere necessario aggiornare le categorie penalistiche e i sistemi sanzionatori in funzione della punizione diretta delle macchine, il contributo sottolinea l'evidente improbabilità di tali scenari. La responsabilità per danni provenienti continuerà infatti a declinarsi secondo le tradizionali categorie penalistiche, dovendosi affrontare volta per volta il problema - certamente reso più complesso dalle peculiarità dei sistemi evoluti di intelligenza artificiale - dell'ascrizione della responsabilità al produttore, al programmatore o all'utilizzatore della macchina. Interessante, sotto questo profilo, sarà seguire l'evoluzione della normativa europea, nell'ambito della quale è stata recentemente formulata una proposta di regolamento per l'introduzione di regole armonizzate per una corretta gestione e il contenimento dei rischi associati all'uso di sistemi evoluti di intelligenza artificiale, sotto il profilo sia della tutela della salute e della sicurezza individuale, sia della protezione dei diritti e delle libertà fondamentali.| File | Dimensione | Formato | |
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