L’Islam in Italia tra tensioni e cambiamenti L’Italia oggi vede una presenza musulmana pari a 2,6 milioni di residenti, di cui oltre un milione con cittadinanza italiana. Una minoranza, quella islamica, che se agli inizi degli anni ’90 era stimata in circa 250 mila unità, composta quasi per lo più da uomini adulti, oggi vedela propria numerosità decuplicata, con l’aumento dei nuclei familiari e la diffusione di unaseconda generazione di musulmani e musulmane. Eppure, sebbene ormai si possa parlare di una presenza stabile e radicata sul territorio, la minoranza islamica, volente o nolente, rappresenta e produce una continua forma di “tensione” rispetto ai valori socioculturali dellamaggioranza del gruppo dominante, quello autoctono, bianco, di fede cattolica. In questocontesto, emergono varie tipologie di esperienze che comportano una serie di tensioni sul sistema Italia, ma che allo stesso si vanno ad inserire nel tessuto socioculturale diventandone parte integrante. Nello specifico, alcune esempi appaiono particolarmente significative, tra cui: le forme dell’associazionismo islamico (tra cui progetto Aysha contro la violenza sulle donne, il GMI dei giovani musulmani), l’entrata in politica già da diversi anni di alcune musulmane (e le varie reazioni della pubblica opinione), il ruolo che la concessione della cittadinanza gioca per gli ex stranieri di fede islamica. Tutte esperienze che non solo producono forme di tensione e cambiamento nella società italiana, ma che trasversalmente diventano anche un punto di riferimento per altre realtà dei paesi del MENA.

Islam in Italy between tensions and changes / Ciocca, Fabrizio. - (2022). ((Intervento presentato al convegno IS THERE A CRISIS BEYOND CHAOS? ISLAM IN EUROPE BETWEEN TENSION AND CHANGE tenutosi a Naples; Italy.

Islam in Italy between tensions and changes

Ciocca Fabrizio
2022

Abstract

L’Islam in Italia tra tensioni e cambiamenti L’Italia oggi vede una presenza musulmana pari a 2,6 milioni di residenti, di cui oltre un milione con cittadinanza italiana. Una minoranza, quella islamica, che se agli inizi degli anni ’90 era stimata in circa 250 mila unità, composta quasi per lo più da uomini adulti, oggi vedela propria numerosità decuplicata, con l’aumento dei nuclei familiari e la diffusione di unaseconda generazione di musulmani e musulmane. Eppure, sebbene ormai si possa parlare di una presenza stabile e radicata sul territorio, la minoranza islamica, volente o nolente, rappresenta e produce una continua forma di “tensione” rispetto ai valori socioculturali dellamaggioranza del gruppo dominante, quello autoctono, bianco, di fede cattolica. In questocontesto, emergono varie tipologie di esperienze che comportano una serie di tensioni sul sistema Italia, ma che allo stesso si vanno ad inserire nel tessuto socioculturale diventandone parte integrante. Nello specifico, alcune esempi appaiono particolarmente significative, tra cui: le forme dell’associazionismo islamico (tra cui progetto Aysha contro la violenza sulle donne, il GMI dei giovani musulmani), l’entrata in politica già da diversi anni di alcune musulmane (e le varie reazioni della pubblica opinione), il ruolo che la concessione della cittadinanza gioca per gli ex stranieri di fede islamica. Tutte esperienze che non solo producono forme di tensione e cambiamento nella società italiana, ma che trasversalmente diventano anche un punto di riferimento per altre realtà dei paesi del MENA.
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