Una delle più grandi conquiste delle società occidentali in termini di giustizia sociale ed etica è rappresentata dall’apertura del mercato del lavoro a segmenti di popolazione a cui per lungo tempo quest’ultimo è stato negato. Il contributo si propone di interpretare le conquiste legislative in termini di collocamento mirato (Legge 68/99) inteso come inclusione delle persone con disabilità all’interno del mercato del lavoro attraverso una rilettura critica dei principi espressi nella celebre opera “L’etica protestante e lo spirito del capitalismo” in cui Max Weber (Weber 1945) reinterpreta i seguenti principi espressi da Franklin (Franklin 1748): ricordati che il tempo è denaro; ricordati che il credito è denaro; ricordati che il denaro è di sua natura fecondo e produttivo; ricordati che, come dice il proverbio, chi paga puntualmente è il padrone della borsa di ciascuno. Secondo questi principi il tempo è ricchezza, il lavoro fa acquisire potere, il tempo è denaro che si possiede o si riceve e questo valore si configura alla base dello scambio sociale acquisibile esclusivamente mediante il lavoro che in quest’ottica assume una doppia valenza per le persone con disabilità non solo come base del legame sociale ma anche come realizzazione personale di contro a quanto prescritto della morale cattolica che tuttavia riconosce nel lavoro la sola via per raggiungere lo stato di grazia intendendolo come mezzo necessario per mantenere la vita dei singoli e della collettività.

Le nuove conquiste in termini di giustizia sociale ed etica del lavoro comprese attraverse la rilettura dei grandi classici / Antonelli, Carlotta. - (2022). ((Intervento presentato al convegno Dall'ora et labora all'etica calvinista del lavoro tenutosi a Cassino, Italy.

Le nuove conquiste in termini di giustizia sociale ed etica del lavoro comprese attraverse la rilettura dei grandi classici

Carlotta Antonelli
2022

Abstract

Una delle più grandi conquiste delle società occidentali in termini di giustizia sociale ed etica è rappresentata dall’apertura del mercato del lavoro a segmenti di popolazione a cui per lungo tempo quest’ultimo è stato negato. Il contributo si propone di interpretare le conquiste legislative in termini di collocamento mirato (Legge 68/99) inteso come inclusione delle persone con disabilità all’interno del mercato del lavoro attraverso una rilettura critica dei principi espressi nella celebre opera “L’etica protestante e lo spirito del capitalismo” in cui Max Weber (Weber 1945) reinterpreta i seguenti principi espressi da Franklin (Franklin 1748): ricordati che il tempo è denaro; ricordati che il credito è denaro; ricordati che il denaro è di sua natura fecondo e produttivo; ricordati che, come dice il proverbio, chi paga puntualmente è il padrone della borsa di ciascuno. Secondo questi principi il tempo è ricchezza, il lavoro fa acquisire potere, il tempo è denaro che si possiede o si riceve e questo valore si configura alla base dello scambio sociale acquisibile esclusivamente mediante il lavoro che in quest’ottica assume una doppia valenza per le persone con disabilità non solo come base del legame sociale ma anche come realizzazione personale di contro a quanto prescritto della morale cattolica che tuttavia riconosce nel lavoro la sola via per raggiungere lo stato di grazia intendendolo come mezzo necessario per mantenere la vita dei singoli e della collettività.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1628841
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