Dante è al centro degli interessi di Antonio Gramsci fin dall’inizio della scrittura dei Quaderni del carcere. La Commedia è uno dei tre libri richiesti alla padrona di casa dopo l’arresto; è dantesco uno degli “argomenti principali” che inaugurano la stesura dei Quaderni nel 1929; Dante è spesso associato a Machiavelli quale rappresentante di una corrente laica della letteratura italiana; e la penultima nota dei Quaderni è una riflessione sulla «quistione della lingua» a partire dal De vulgari di Dante. All’interno dell’opera di Gramsci è tuttavia possibile individuare un nucleo ben definito che ruota attorno al canto X dell’Inferno e al personaggio di Cavalcante Cavalcanti, padre di Guido, e che si concretizza in una sezione del Quaderno IV e a un gruppo di lettere scritte, cui si può aggiungere un breve scritto giovanile del 1918. Nelle pagine raccolte in questo libro Gramsci usa Dante per confrontarsi con l’estetica di Benedetto Croce e gli studi danteschi e per riflettere su alcuni dei temi fondamentali dei Quaderni: il rapporto tra poesia e struttura, il ruolo degli intellettuali, la “popolarità” della letteratura italiana.
Antonio Gramsci, Il canto decimo dell’‘Inferno’ e altri scritti su Dante / Grimaldi, Marco. - (2021).
Antonio Gramsci, Il canto decimo dell’‘Inferno’ e altri scritti su Dante
Marco Grimaldi
2021
Abstract
Dante è al centro degli interessi di Antonio Gramsci fin dall’inizio della scrittura dei Quaderni del carcere. La Commedia è uno dei tre libri richiesti alla padrona di casa dopo l’arresto; è dantesco uno degli “argomenti principali” che inaugurano la stesura dei Quaderni nel 1929; Dante è spesso associato a Machiavelli quale rappresentante di una corrente laica della letteratura italiana; e la penultima nota dei Quaderni è una riflessione sulla «quistione della lingua» a partire dal De vulgari di Dante. All’interno dell’opera di Gramsci è tuttavia possibile individuare un nucleo ben definito che ruota attorno al canto X dell’Inferno e al personaggio di Cavalcante Cavalcanti, padre di Guido, e che si concretizza in una sezione del Quaderno IV e a un gruppo di lettere scritte, cui si può aggiungere un breve scritto giovanile del 1918. Nelle pagine raccolte in questo libro Gramsci usa Dante per confrontarsi con l’estetica di Benedetto Croce e gli studi danteschi e per riflettere su alcuni dei temi fondamentali dei Quaderni: il rapporto tra poesia e struttura, il ruolo degli intellettuali, la “popolarità” della letteratura italiana.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.