La redistribuzione del potere in corso su scala globale pone l’Alleanza Atlantica di fronte a due dilemmi. Anzitutto, se preservare – o meno – la centralità della NATO rispetto alle dinamiche internazionali contemporanee, contribuendo in misura determinante alla difesa dello status quo emerso alla fine della Guerra fredda. In secondo luogo, identificare quali strumenti siano veramente efficaci per conseguire l’obiettivo minimo della sicurezza dei suoi Paesi membri. Questi interrogativi costituiranno con tutta probabilità il core business del prossimo Concetto Strategico, che dovrebbe venire alla luce in concomitanza con il Summit di Madrid (giugno 2022). Il volume riflette su questi e altri problemi che gravano sull’Alleanza assumendo la prospettiva italiana. Inutile nascondere, d’altronde, che anche all’interno di un’organizzazione tanto consolidata quanto la NATO si verifichi incessantemente un gioco di sovrapposizione, scontro e integrazione tra interessi generali e particolari. Al suo interno, ogni Paese membro cerca di massimizzare i vantaggi della partecipazione provando a ridurne – per quanto possibile – i costi. L’Italia non fa eccezione. I risultati qui presentati sono il frutto di una ricerca condotta dal Centro Studi Geopolitica.info, in collaborazione con il CEMAS Sapienza, nell’ambito delle attività dell’Osservatorio di Politica Internazionale (OPI), progetto di collaborazione tra Senato della Repubblica, Camera dei Deputati e Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Verso un nuovo concetto strategico NATO. Prospettive e interessi dell’Italia / Natalizia, Gabriele; Termine, Lorenzo; Carteny, Andrea; Tosti Di Stefano, Elena. - (2022).

Verso un nuovo concetto strategico NATO. Prospettive e interessi dell’Italia

Gabriele Natalizia;Lorenzo Termine;Andrea Carteny;Elena Tosti Di Stefano
2022

Abstract

La redistribuzione del potere in corso su scala globale pone l’Alleanza Atlantica di fronte a due dilemmi. Anzitutto, se preservare – o meno – la centralità della NATO rispetto alle dinamiche internazionali contemporanee, contribuendo in misura determinante alla difesa dello status quo emerso alla fine della Guerra fredda. In secondo luogo, identificare quali strumenti siano veramente efficaci per conseguire l’obiettivo minimo della sicurezza dei suoi Paesi membri. Questi interrogativi costituiranno con tutta probabilità il core business del prossimo Concetto Strategico, che dovrebbe venire alla luce in concomitanza con il Summit di Madrid (giugno 2022). Il volume riflette su questi e altri problemi che gravano sull’Alleanza assumendo la prospettiva italiana. Inutile nascondere, d’altronde, che anche all’interno di un’organizzazione tanto consolidata quanto la NATO si verifichi incessantemente un gioco di sovrapposizione, scontro e integrazione tra interessi generali e particolari. Al suo interno, ogni Paese membro cerca di massimizzare i vantaggi della partecipazione provando a ridurne – per quanto possibile – i costi. L’Italia non fa eccezione. I risultati qui presentati sono il frutto di una ricerca condotta dal Centro Studi Geopolitica.info, in collaborazione con il CEMAS Sapienza, nell’ambito delle attività dell’Osservatorio di Politica Internazionale (OPI), progetto di collaborazione tra Senato della Repubblica, Camera dei Deputati e Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Natalizia, Gabriele; Termine, Lorenzo; Carteny, Andrea; TOSTI DI STEFANO, Elena
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11573/1611893
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