Si può escludere la Russia dall’Europa? La suspense interrogativa posta dall’autocoscienza europea sin dal XVIII secolo si ripropone come un enigma da decifrare e sembra riattualizzare un déjà vu storico che riappare come uno spettro imagologico e geopolitico nel XXI secolo. L’antinomia geofilosofica tra la libertà e il dispotismo è centrale per comprendere quel conflitto imagologico che tra il XVIII e il XXI secolo ha caratterizzato le relazioni internazionali e culturali tra la Russia e l’Europa. L’immaginario imagologico europeo ha forgiato l’idea di minaccia russa, stigmatizzando la pericolosa propensione dei russi sia al dispotismo autocratico, sia al comunismo. Il confronto tra la Russia e l’Europa va collocato sia nella prospettiva della storia filosofica e intellettuale, sia nella prospettiva rovesciata dell’imagologia, quale rappresentazione spettrale dell’alterità di un paese straniero. L’idea russa, quale eterotopia dell’Europa, è considerata sia nella sua genesi e nei suoi sviluppi, sia nel confronto con le diverse idee di Europa. Il gradiente culturale fa emergere la specificità delle diverse idee d’Europa (idea polacca, idea francese, idea tedesca, idea britannica, ideologia italiana) nel loro polifonico confronto con l’idea russa. Nel XXI secolo, il dualismo culturale tra la Russia e l’Europa deriva da due diverse prospettive geopolitiche concorrenti che ripropongono sia il confronto tra l’idea russa e le idee d’Europa, sia la fatale suspense interrogativa: si può escludere la Russia dall’Europa?

L’idea russa e le idee d’Europa. Storia filosofica e imagologica del confronto tra l’autocoscienza russa e l’autocoscienza europea / Valle, Roberto. - (2021). [10.4458/3846]

L’idea russa e le idee d’Europa. Storia filosofica e imagologica del confronto tra l’autocoscienza russa e l’autocoscienza europea

valle
2021

Abstract

Si può escludere la Russia dall’Europa? La suspense interrogativa posta dall’autocoscienza europea sin dal XVIII secolo si ripropone come un enigma da decifrare e sembra riattualizzare un déjà vu storico che riappare come uno spettro imagologico e geopolitico nel XXI secolo. L’antinomia geofilosofica tra la libertà e il dispotismo è centrale per comprendere quel conflitto imagologico che tra il XVIII e il XXI secolo ha caratterizzato le relazioni internazionali e culturali tra la Russia e l’Europa. L’immaginario imagologico europeo ha forgiato l’idea di minaccia russa, stigmatizzando la pericolosa propensione dei russi sia al dispotismo autocratico, sia al comunismo. Il confronto tra la Russia e l’Europa va collocato sia nella prospettiva della storia filosofica e intellettuale, sia nella prospettiva rovesciata dell’imagologia, quale rappresentazione spettrale dell’alterità di un paese straniero. L’idea russa, quale eterotopia dell’Europa, è considerata sia nella sua genesi e nei suoi sviluppi, sia nel confronto con le diverse idee di Europa. Il gradiente culturale fa emergere la specificità delle diverse idee d’Europa (idea polacca, idea francese, idea tedesca, idea britannica, ideologia italiana) nel loro polifonico confronto con l’idea russa. Nel XXI secolo, il dualismo culturale tra la Russia e l’Europa deriva da due diverse prospettive geopolitiche concorrenti che ripropongono sia il confronto tra l’idea russa e le idee d’Europa, sia la fatale suspense interrogativa: si può escludere la Russia dall’Europa?
2021
9788833653846
Russia; Europa; idea russa; idea d'Europa; storia dei concetti; libertà; dispotismo
03 Monografia::03a Saggio, Trattato Scientifico
L’idea russa e le idee d’Europa. Storia filosofica e imagologica del confronto tra l’autocoscienza russa e l’autocoscienza europea / Valle, Roberto. - (2021). [10.4458/3846]
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1610656
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