Il saggio si inserisce nel contesto dell'ampio programma di studio sui diversi esponenti della famiglia Du Bellay portato avanti dal Gruppo di Studio sul Cinquecento francese del Dipartimento di eccellenza di Lingue e letterature straniere dell'Università di Verona, e nello specifico del volume, sul soggiorno romano del poeta Joachim Du Bellay. Tramite lo studio di fonti grafiche e testuali di diversa natura, viene ricostruita la rete di palazzi e ville abitate, realizzate o trasformate dai cardinali francesi presenti in modo continuativo a Roma nella prima metà del Cinquecento, analizzandone le caratteristiche distributive e formali ma anche le scelte di localizzazione nella città, per quanto riguarda le modalità di relazione instaurate sia con le preesistenze (in particolare antiche) sia con il contesto urbano, inteso tanto come spazio che come rete sociale. Tali palazzi e ville, in cui a volte le scelte dei committenti rivelano specifiche strategie di autorappresentazione e di posizionamento politico, permettono di ricostruire la cornice diplomatica, culturale e artistica entro cui si muove Joachim Du Bellay durante il suo soggiorno romano.

«Ces braves palais dont le temps s’est fait maistre». I cardinali francesi a Roma nella prima metà del Cinquecento / Bardati, Flaminia. - (2021), pp. 1-17. - SIDERA.

«Ces braves palais dont le temps s’est fait maistre». I cardinali francesi a Roma nella prima metà del Cinquecento

Bardati, Flaminia
2021

Abstract

Il saggio si inserisce nel contesto dell'ampio programma di studio sui diversi esponenti della famiglia Du Bellay portato avanti dal Gruppo di Studio sul Cinquecento francese del Dipartimento di eccellenza di Lingue e letterature straniere dell'Università di Verona, e nello specifico del volume, sul soggiorno romano del poeta Joachim Du Bellay. Tramite lo studio di fonti grafiche e testuali di diversa natura, viene ricostruita la rete di palazzi e ville abitate, realizzate o trasformate dai cardinali francesi presenti in modo continuativo a Roma nella prima metà del Cinquecento, analizzandone le caratteristiche distributive e formali ma anche le scelte di localizzazione nella città, per quanto riguarda le modalità di relazione instaurate sia con le preesistenze (in particolare antiche) sia con il contesto urbano, inteso tanto come spazio che come rete sociale. Tali palazzi e ville, in cui a volte le scelte dei committenti rivelano specifiche strategie di autorappresentazione e di posizionamento politico, permettono di ricostruire la cornice diplomatica, culturale e artistica entro cui si muove Joachim Du Bellay durante il suo soggiorno romano.
9788894189070
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Note: http://www.cinquecentofrancese.it/index.php/sidera/513-sidera-n-4-le-cygne-du-bellay-et-l-italie
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1582198
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