Con la sua personalità impetuosa e poliedrica, in anticipo sui tempi, Emmy Hennings è stata una figura di spicco della bohème letteraria negli anni precedenti alla Grande Guerra. Le opere risalenti alla prima fase della sua attività, qui raccolte, sono scritti dalla forte dimensione autobiografica, che ne restituiscono l’anima molteplice di poetessa, scrittrice, cantante, soubrette, artista di varietà. Le prose brevi – genere di cui Hennings è maestra – descrivono la vita del cabaret, spesso fatta di privazioni, e le difficoltà che soprattutto le donne incontravano in quel milieu per affermare se stesse e il proprio diritto a esprimersi. Le liriche danno voce al senso di non appartenenza, a una ricerca di sé che sfugge a facili definizioni e categorie, rivendicando la propria natura multiforme e anticonformista. Per la prima volta in Italia, i versi e le prose di una tra le voci più originali della scena dadaista. EMMY HENNINGS (Flensburg 1885 – Sorengo 1948) Poetessa, scrittrice, attrice tedesca di cabaret. È stata compagna e in seguito moglie di Hugo Ball, con cui ha condiviso la passione per il teatro, una vita di stenti, l’esilio in Svizzera; poi l’esperienza dadaista, suggellata nella fondazione del Cabaret Voltaire (Zurigo, 1916), e infine la conversione al cattolicesimo mistico.

Prefazione a Emmy Hennings, Vivo nel forse. Poesie e testi in prosa 1912-1918 / Padularosa, Daniela Paola. - (2021), pp. 5-17.

Prefazione a Emmy Hennings, Vivo nel forse. Poesie e testi in prosa 1912-1918 + traduzione testi

Daniela Padularosa
2021

Abstract

Con la sua personalità impetuosa e poliedrica, in anticipo sui tempi, Emmy Hennings è stata una figura di spicco della bohème letteraria negli anni precedenti alla Grande Guerra. Le opere risalenti alla prima fase della sua attività, qui raccolte, sono scritti dalla forte dimensione autobiografica, che ne restituiscono l’anima molteplice di poetessa, scrittrice, cantante, soubrette, artista di varietà. Le prose brevi – genere di cui Hennings è maestra – descrivono la vita del cabaret, spesso fatta di privazioni, e le difficoltà che soprattutto le donne incontravano in quel milieu per affermare se stesse e il proprio diritto a esprimersi. Le liriche danno voce al senso di non appartenenza, a una ricerca di sé che sfugge a facili definizioni e categorie, rivendicando la propria natura multiforme e anticonformista. Per la prima volta in Italia, i versi e le prose di una tra le voci più originali della scena dadaista. EMMY HENNINGS (Flensburg 1885 – Sorengo 1948) Poetessa, scrittrice, attrice tedesca di cabaret. È stata compagna e in seguito moglie di Hugo Ball, con cui ha condiviso la passione per il teatro, una vita di stenti, l’esilio in Svizzera; poi l’esperienza dadaista, suggellata nella fondazione del Cabaret Voltaire (Zurigo, 1916), e infine la conversione al cattolicesimo mistico.
978-88-3290-491-8
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1577202
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