"In un quadro culturale siffatto si è formata una Società che ha aggiunto alla complessità e alla contraddittorietà di tutte le società umane una radicale destrutturazione della realtà nella quale i valori, gli individui e i ruoli sociali riescono con molta difficoltà a trovare un ancoraggio stabile, o quantomeno condiviso, con il risultato epocale di una "perdita di stazionarietà", quindi un "indebolimento totale", dall'ambiente all'individuo, e particolarmente dei già deboli: gli anziani e i giovani. Su questa linea di analisi è facile concludere che un secolo destrutturante ha prodotto una società destrutturata, la cui pars destruens è stata quella di eliminare le linee di fermezza, le barriere, i confini e le delimitazioni così caratteristici del sistema sociale del Novecento, ma la cui pars construens è di là da venire. Le conseguenze sociali di una società destrutturata si scaricano con particolare violenza su quei soggetti che vivono, per definizione, uno stato di debolezza, particolarmente i minori, gli adolescenti e i giovani. Noi potevamo permetterci di stare ai margini del campo sociale perché sapevamo che questo era ben determinato. E a nostro merito, al riguardo, sta l'apertura del campo sociale e la dimostrazione che esso va al di là delle circoscritte, ipocrite, immobili e chiuse "zone centrali". Però il risultato è che se ora i nostri figli si spostano sugli stessi margini non li ritroviamo più, perché non sanno che abbiamo cancellato i confini del campo sociale, dilatandolo a dismisura.

Nel labirinto di Giano: analisi dello stato mentale privato dei giovani / Bernardini, Sandro. - STAMPA. - 1:(2001).

Nel labirinto di Giano: analisi dello stato mentale privato dei giovani

BERNARDINI, Sandro
2001

Abstract

"In un quadro culturale siffatto si è formata una Società che ha aggiunto alla complessità e alla contraddittorietà di tutte le società umane una radicale destrutturazione della realtà nella quale i valori, gli individui e i ruoli sociali riescono con molta difficoltà a trovare un ancoraggio stabile, o quantomeno condiviso, con il risultato epocale di una "perdita di stazionarietà", quindi un "indebolimento totale", dall'ambiente all'individuo, e particolarmente dei già deboli: gli anziani e i giovani. Su questa linea di analisi è facile concludere che un secolo destrutturante ha prodotto una società destrutturata, la cui pars destruens è stata quella di eliminare le linee di fermezza, le barriere, i confini e le delimitazioni così caratteristici del sistema sociale del Novecento, ma la cui pars construens è di là da venire. Le conseguenze sociali di una società destrutturata si scaricano con particolare violenza su quei soggetti che vivono, per definizione, uno stato di debolezza, particolarmente i minori, gli adolescenti e i giovani. Noi potevamo permetterci di stare ai margini del campo sociale perché sapevamo che questo era ben determinato. E a nostro merito, al riguardo, sta l'apertura del campo sociale e la dimostrazione che esso va al di là delle circoscritte, ipocrite, immobili e chiuse "zone centrali". Però il risultato è che se ora i nostri figli si spostano sugli stessi margini non li ritroviamo più, perché non sanno che abbiamo cancellato i confini del campo sociale, dilatandolo a dismisura.
9788846434654
03 Monografia::03a Saggio, Trattato Scientifico
Nel labirinto di Giano: analisi dello stato mentale privato dei giovani / Bernardini, Sandro. - STAMPA. - 1:(2001).
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