Starting from 1447, the date of his succession as Count of Urbino, Federico granted Ubaldini control over various parts of the Montefeltro, according him rule over Apecchio, Sassocorvaro, Mercatello and Gubbio, towns with an important strategic, military and artistic role in the duchy. Ottaviano worked extremely hard on these lands, building houses and strongholds and promoting works of fortification and urban reorganization, thanks to an important family of Mercatello: the Stefani family, chiefly responsible for a great deal of enlargement and decoration work designed to foster the town’s growth in the latter half of the 15th century. It was to Ludovico degli Stefani that Ottaviano leased a palazzo in Mercatello sul Metauro on 19th December 1470 in emphyteusis An analysis of the emphyteusis document has enabled the palazzo granted by Ottaviano to Ludovico Stefani to be identified as the very same modern-day Palazzo Stefani in which portions of previously unseen 15th-century frescoes have been found which, according to my own studies, depict the myth of Hercules.

Al ritorno di Ottaviano da Milano, nel 1447, Federico ‒ succeduto al titolo di Conte ‒ conferì all’Ubaldini il controllo su diverse zone del Montefeltro, concedendogli il dominio di Apecchio, Sassocorvaro, Mercatello e Gubbio, che rivestivano nel ducato un’importanza strategica, militare e artistica. Ottaviano si prodigò molto per queste terre, facendovi edificare palazzi, roccaforti, e promuovendo opere di fortificazione e riassetto urbanistico. Nel 1474 papa Sisto IV investì ufficialmente l’Ubaldini del titolo di Comes Mercatelli, annettendo la Nobile Terra di Mercatello ai possedimenti della Carda, ereditati dall’antica famiglia. Nel Borgo Ottaviano si prodigò nella riqualificazione di Mercatello, anche grazie all'aiuto di un'importante famiglia mercatellese: gli Stefani, che possedevano un palazzo nel cuore del paese, dove sono stati rinvenuti degli affreschi quasi totalmente inediti. Entrando all’interno del palazzo, salendo al piano mezzanino, ci si trova di fronte a un ciclo di decorazioni ad affresco di stampo quattrocentesco, alternato a tondi con rappresentazioni in costume rinascimentale, accompagnati da citazioni tratte da testi e motti classici. La scoperta di questi affreschi ha aperto la strada a nuove indagini, volte a ricostruire la storia dell'ornato e a darne una possibile lettura stilistico-iconografica, riconducibile al Mito di Ercole. Grazie al ritrovamento di un documento inedito, è stato possibile ricondurre il palazzo ad Ottaviano Ubaldini della Carda, confermando il suo ruolo di mecenate nel ducato di Urbino.

"Octavianus de Ubaldinis Comes Mercatelli" / Bertuzzi, Alessandra. - (2020), pp. 138-144.

"Octavianus de Ubaldinis Comes Mercatelli"

Alessandra Bertuzzi
2020

Abstract

Starting from 1447, the date of his succession as Count of Urbino, Federico granted Ubaldini control over various parts of the Montefeltro, according him rule over Apecchio, Sassocorvaro, Mercatello and Gubbio, towns with an important strategic, military and artistic role in the duchy. Ottaviano worked extremely hard on these lands, building houses and strongholds and promoting works of fortification and urban reorganization, thanks to an important family of Mercatello: the Stefani family, chiefly responsible for a great deal of enlargement and decoration work designed to foster the town’s growth in the latter half of the 15th century. It was to Ludovico degli Stefani that Ottaviano leased a palazzo in Mercatello sul Metauro on 19th December 1470 in emphyteusis An analysis of the emphyteusis document has enabled the palazzo granted by Ottaviano to Ludovico Stefani to be identified as the very same modern-day Palazzo Stefani in which portions of previously unseen 15th-century frescoes have been found which, according to my own studies, depict the myth of Hercules.
2020
RINASCIMENTO ITALIANO URBINO OTTAVIANO UBALDINI DELLA CARDA
978-88-943491-9-1
Al ritorno di Ottaviano da Milano, nel 1447, Federico ‒ succeduto al titolo di Conte ‒ conferì all’Ubaldini il controllo su diverse zone del Montefeltro, concedendogli il dominio di Apecchio, Sassocorvaro, Mercatello e Gubbio, che rivestivano nel ducato un’importanza strategica, militare e artistica. Ottaviano si prodigò molto per queste terre, facendovi edificare palazzi, roccaforti, e promuovendo opere di fortificazione e riassetto urbanistico. Nel 1474 papa Sisto IV investì ufficialmente l’Ubaldini del titolo di Comes Mercatelli, annettendo la Nobile Terra di Mercatello ai possedimenti della Carda, ereditati dall’antica famiglia. Nel Borgo Ottaviano si prodigò nella riqualificazione di Mercatello, anche grazie all'aiuto di un'importante famiglia mercatellese: gli Stefani, che possedevano un palazzo nel cuore del paese, dove sono stati rinvenuti degli affreschi quasi totalmente inediti. Entrando all’interno del palazzo, salendo al piano mezzanino, ci si trova di fronte a un ciclo di decorazioni ad affresco di stampo quattrocentesco, alternato a tondi con rappresentazioni in costume rinascimentale, accompagnati da citazioni tratte da testi e motti classici. La scoperta di questi affreschi ha aperto la strada a nuove indagini, volte a ricostruire la storia dell'ornato e a darne una possibile lettura stilistico-iconografica, riconducibile al Mito di Ercole. Grazie al ritrovamento di un documento inedito, è stato possibile ricondurre il palazzo ad Ottaviano Ubaldini della Carda, confermando il suo ruolo di mecenate nel ducato di Urbino.
Rinascimento; Rinascimento Italiano; Ottaviano Ubaldini della Carda; Federico da Montefeltro; Mercatello sul Metauro; Marche; Storia dell'Arte; Storia dell'arte moderna; storia della critica d'arte; affreschi; Urbino; Ducato di Urbino; Ducato i Montefeltro
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
"Octavianus de Ubaldinis Comes Mercatelli" / Bertuzzi, Alessandra. - (2020), pp. 138-144.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1542135
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