The paper aims to show the common sensistic and 'ideological' root of Giacomo Leopardi’s and Paolo Marzolo’s thought. Both indeed share references to Lucretius’s De rerum natura, John Locke’s empirism, and Condillac’s sensism. The presence of common topics such as the relation between word, sentiment, and thought, as well as the role of the faculty of imitation and its connection with memory and senses, constitutes (historically, philosophically, and linguistically) a litmus test of the empiric, materialistic, and sensistic background of Italy in the early 19th century, which will later develop with positivism.
Il contributo vuole mostrare la comune matrice sensistica e 'ideologica' nel pensiero di Giacomo Leopardi e del medico padovano Paolo Marzolo (1811-1868), studioso poliedrico che incarna la figura leopardiana del 'filosofo linguista' (Zib. 2127). Nonostante il Marzolo citi il Recanatese principalmente per i suoi studi filologici, più profondamente entrambi condividono il riferimento al De rerum natura lucreziano, all'empirismo seicentesco inglese di Locke e al sensismo settecentesco francese di Condillac e degli idéologues. La presenza di tematiche comuni come il rapporto tra parola, sentimento e pensiero, il ruolo della facoltà imitativa e la sua stretta connessione con l’ambito mnemonico-sensoriale, costituiscono a livello storico, filosofico e linguistico la cartina al tornasole del background empiristico, materialistico e sensistico della cultura italiana primo-ottocentesca, che troverà successivamente un suo sviluppo nella formazione del pensiero positivista.
Immaginazione, ricordanza e imitazione in Giacomo Leopardi e Paolo Marzolo / Orrù, Alice. - (2021), pp. 227-252. - COSTELLAZIONI.
Immaginazione, ricordanza e imitazione in Giacomo Leopardi e Paolo Marzolo
Alice OrrùWriting – Original Draft Preparation
2021
Abstract
Il contributo vuole mostrare la comune matrice sensistica e 'ideologica' nel pensiero di Giacomo Leopardi e del medico padovano Paolo Marzolo (1811-1868), studioso poliedrico che incarna la figura leopardiana del 'filosofo linguista' (Zib. 2127). Nonostante il Marzolo citi il Recanatese principalmente per i suoi studi filologici, più profondamente entrambi condividono il riferimento al De rerum natura lucreziano, all'empirismo seicentesco inglese di Locke e al sensismo settecentesco francese di Condillac e degli idéologues. La presenza di tematiche comuni come il rapporto tra parola, sentimento e pensiero, il ruolo della facoltà imitativa e la sua stretta connessione con l’ambito mnemonico-sensoriale, costituiscono a livello storico, filosofico e linguistico la cartina al tornasole del background empiristico, materialistico e sensistico della cultura italiana primo-ottocentesca, che troverà successivamente un suo sviluppo nella formazione del pensiero positivista.File | Dimensione | Formato | |
---|---|---|---|
Orrù_Immaginazione_2021.pdf
accesso aperto
Note: https://www.iisf.it/index.php/pubblicazioni-iisf/edizioni-iisf-press/il-primo-fonte-della-felicita-umana-leopardi-e-l-immaginazione.html
Tipologia:
Versione editoriale (versione pubblicata con il layout dell'editore)
Licenza:
Creative commons
Dimensione
499.39 kB
Formato
Adobe PDF
|
499.39 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri PDF |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.