Il progetto del Prof. Vitali Goussev durante il suo soggiorno presso Sapienza Università di Roma ha riguardato la possibilità di un nuovo imaging di impulsi acustici per mezzo dello scattering di Brillouin. Gli ultrasuoni al picosecondo, pionieristici negli anni ottanta, sono una tecnica che utilizza impulsi laser ultra-corti per generare impulsi acustici coerenti e rilevarli mediante impulsi laser ultra-corti ritardati quando gli impulsi acustici si propagano attraverso un mezzo trasparente o raggiungono interfacce di separazione fra mezzi differenti. La durata degli impulsi generati dal laser dipendono, in generale, dalla durata degli impulsi del laser di pompa e dal tempo di propagazione del suono attraverso la profondità di localizzazione delle sollecitazioni meccaniche fotoindotte, che a loro volta potrebbero dipendere dalla profondità di penetrazione della luce della pompa e spessore del trasduttore optoacustico ad assorbimento di luce a film sottile. Studio di fattibilità per la ricostruzione del profilo di strain dallo spettro di fotoriflessione Durante la visita del Prof. Vitali Goussev sono stati studiati nuovi metodi sperimentali al fine della ricostruzione del profilo di strain. Il primo è per variare l'angolo di incidenza della luce della sonda, che non richiede un riallineamento quando l'angolo di incidenza cambia, per l'imaging 3D. Questo sistema si basa su un obiettivo con un'apertura numerica elevata. Scansionando la posizione incidente di un fascio stretto sull'apertura dell'obiettivo, possiamo ottenere oscillazioni di Brillouin ad angoli incidenti obliqui. E’ stata studiata anche una configurazione per la misura della velocità v con un alto grado di accuratezza per alcuni casi speciali, come quello che i campioni possono assumere come spazialmente uniformi ma sconosciuti, o che i campioni hanno disomogeneità in una direzione e l'impulso acustico si propaga perpendicolarmente alla direzione disomogenea. Impostando la direzione di propagazione del suono e la superficie di luce incidente normale, possiamo cancellare l’indice di rifrazione n nell'equazione della frequenza di Brillouin e ridurre l'incertezza nella determinazione della velocità v. Durante il soggiorno alla Sapienza, il prof. Vitali Goussev ha anche studiato la generazione del segnale fotoacustico di nanostrutture misurate nel laboratorio di tecniche fototermiche e fotoacustiche del Dipartimento SBAI. In particolare lo studio ha riguardato NW basati su GaAs asimmetricamente ibridati con oro. I campioni sono fabbricati da una crescita GaAs auto-organizzata, sviluppata recentemente, senza litografia, con l'aggiunta di shell AlGaAs e supershell GaAs. Il flusso d’oro viene angolato quindi utilizzato per coprire dei fianchi con uno strato sottile di Au. L'incidenza obliqua e il corretto orientamento del campione possono portare al dicroismo circolare ed ad un utilizzo di queste tecnologie per applicazioni chirali, che vanno dall'emissione di luce polarizzata circolarmente, alle applicazioni di enantioselettività

Vitali Goussev / LI VOTI, Roberto. - (2018).

Vitali Goussev

Roberto Li Voti
Project Administration
2018

Abstract

Il progetto del Prof. Vitali Goussev durante il suo soggiorno presso Sapienza Università di Roma ha riguardato la possibilità di un nuovo imaging di impulsi acustici per mezzo dello scattering di Brillouin. Gli ultrasuoni al picosecondo, pionieristici negli anni ottanta, sono una tecnica che utilizza impulsi laser ultra-corti per generare impulsi acustici coerenti e rilevarli mediante impulsi laser ultra-corti ritardati quando gli impulsi acustici si propagano attraverso un mezzo trasparente o raggiungono interfacce di separazione fra mezzi differenti. La durata degli impulsi generati dal laser dipendono, in generale, dalla durata degli impulsi del laser di pompa e dal tempo di propagazione del suono attraverso la profondità di localizzazione delle sollecitazioni meccaniche fotoindotte, che a loro volta potrebbero dipendere dalla profondità di penetrazione della luce della pompa e spessore del trasduttore optoacustico ad assorbimento di luce a film sottile. Studio di fattibilità per la ricostruzione del profilo di strain dallo spettro di fotoriflessione Durante la visita del Prof. Vitali Goussev sono stati studiati nuovi metodi sperimentali al fine della ricostruzione del profilo di strain. Il primo è per variare l'angolo di incidenza della luce della sonda, che non richiede un riallineamento quando l'angolo di incidenza cambia, per l'imaging 3D. Questo sistema si basa su un obiettivo con un'apertura numerica elevata. Scansionando la posizione incidente di un fascio stretto sull'apertura dell'obiettivo, possiamo ottenere oscillazioni di Brillouin ad angoli incidenti obliqui. E’ stata studiata anche una configurazione per la misura della velocità v con un alto grado di accuratezza per alcuni casi speciali, come quello che i campioni possono assumere come spazialmente uniformi ma sconosciuti, o che i campioni hanno disomogeneità in una direzione e l'impulso acustico si propaga perpendicolarmente alla direzione disomogenea. Impostando la direzione di propagazione del suono e la superficie di luce incidente normale, possiamo cancellare l’indice di rifrazione n nell'equazione della frequenza di Brillouin e ridurre l'incertezza nella determinazione della velocità v. Durante il soggiorno alla Sapienza, il prof. Vitali Goussev ha anche studiato la generazione del segnale fotoacustico di nanostrutture misurate nel laboratorio di tecniche fototermiche e fotoacustiche del Dipartimento SBAI. In particolare lo studio ha riguardato NW basati su GaAs asimmetricamente ibridati con oro. I campioni sono fabbricati da una crescita GaAs auto-organizzata, sviluppata recentemente, senza litografia, con l'aggiunta di shell AlGaAs e supershell GaAs. Il flusso d’oro viene angolato quindi utilizzato per coprire dei fianchi con uno strato sottile di Au. L'incidenza obliqua e il corretto orientamento del campione possono portare al dicroismo circolare ed ad un utilizzo di queste tecnologie per applicazioni chirali, che vanno dall'emissione di luce polarizzata circolarmente, alle applicazioni di enantioselettività
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1470690
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