Abstract Obiettivi. Suggerire agli operatori del sistema del credito cooperativo i cambiamenti strategico-organizzativi da attuare per coniugare la generazione di valore con i tradizionali connotati della mutualità e del localismo nell’ambito di un contesto competitivo caratterizzato da: la riforma del credito cooperativo, l’evoluzione del framework di vigilanza prudenziale. Metodologia. Ai fini di una migliore comprensione dell’evoluzione in atto nel credito cooperativo si propongono. Un’analisi su: • La struttura e la morfologia del sistema del credito cooperativo attraverso una lettura dei dati di bilancio delle BCC italiane relativi agli anni 2015-2017. In particolare, si esaminano: il processo di consolidamento delle BCC, la dimensione "interna" delle BCC, l'andamento degli impieghi e della raccolta di capitali, la composizione dell'attivo e del passivo, i ratios patrimoniali, le performance reddituali ed i costi operativi, la qualità del credito; • La riforma del credito cooperativo e della riforma del framework di vigilanza prudenziale; • Il ruolo del contratto di coesione e di quello di garanzia nel funzionamento del Gruppo Bancario Cooperativo. Risultati. Si ritiene che una visione sistemica dello "stare in Gruppo", l'integrazione delle singole unità componenti il sistema di rete nonché la capacità stessa di "pensare in rete" possano permettere al Gruppo Bancario Cooperativo di raggiungere un equilibrio dinamico con il contesto regolamentare e competitivo esterno. Limiti della ricerca. Il presente studio non indaga in dettaglio gli strumenti di analisi e di reporting al mercato delle singole BCC (Pillar III, disclosure su rischi e capitale presente in Nota Integrativa). Diversamente, si sarebbe potuta arricchire l’analisi sui dati di bilancio indagando gli equilibri di gestione, le procedure ed i ruoli organizzativi delle BCC comparando poi il ruolo attuale delle singole unità di rete rispetto all’evoluzione prevista dal Legislatore per la configurazione di Gruppo. Implicazioni pratiche. Si propone all'organo di governo del Gruppo Bancario Cooperativo e alle singole BCC affiliate l’adozione di un approccio sistemico vitale al governo d'impresa in grado di assicurare la composizione di un equilibrio dinamico con i contesti di mercato e legislativo nazionale ed europeo. Originalità del lavoro. Si offre una lettura organica e variegata del fenomeno del Gruppo Bancario Cooperativo alla luce delle recenti modifiche normative e di mercato e si suggerisce l'adozione di un approccio gestionale in grado di fronteggiare la complessità e la dinamicità ambientale tipica del contesto competitivo delle BCC.

La “sostenibilità” del credito cooperativo tra Riforma e Basilea 3 / Porretta, Pasqualina; Leone, Paola. - (2020), pp. 565-585.

La “sostenibilità” del credito cooperativo tra Riforma e Basilea 3

Pasqualina Porretta
;
Paola Leone
2020

Abstract

Abstract Obiettivi. Suggerire agli operatori del sistema del credito cooperativo i cambiamenti strategico-organizzativi da attuare per coniugare la generazione di valore con i tradizionali connotati della mutualità e del localismo nell’ambito di un contesto competitivo caratterizzato da: la riforma del credito cooperativo, l’evoluzione del framework di vigilanza prudenziale. Metodologia. Ai fini di una migliore comprensione dell’evoluzione in atto nel credito cooperativo si propongono. Un’analisi su: • La struttura e la morfologia del sistema del credito cooperativo attraverso una lettura dei dati di bilancio delle BCC italiane relativi agli anni 2015-2017. In particolare, si esaminano: il processo di consolidamento delle BCC, la dimensione "interna" delle BCC, l'andamento degli impieghi e della raccolta di capitali, la composizione dell'attivo e del passivo, i ratios patrimoniali, le performance reddituali ed i costi operativi, la qualità del credito; • La riforma del credito cooperativo e della riforma del framework di vigilanza prudenziale; • Il ruolo del contratto di coesione e di quello di garanzia nel funzionamento del Gruppo Bancario Cooperativo. Risultati. Si ritiene che una visione sistemica dello "stare in Gruppo", l'integrazione delle singole unità componenti il sistema di rete nonché la capacità stessa di "pensare in rete" possano permettere al Gruppo Bancario Cooperativo di raggiungere un equilibrio dinamico con il contesto regolamentare e competitivo esterno. Limiti della ricerca. Il presente studio non indaga in dettaglio gli strumenti di analisi e di reporting al mercato delle singole BCC (Pillar III, disclosure su rischi e capitale presente in Nota Integrativa). Diversamente, si sarebbe potuta arricchire l’analisi sui dati di bilancio indagando gli equilibri di gestione, le procedure ed i ruoli organizzativi delle BCC comparando poi il ruolo attuale delle singole unità di rete rispetto all’evoluzione prevista dal Legislatore per la configurazione di Gruppo. Implicazioni pratiche. Si propone all'organo di governo del Gruppo Bancario Cooperativo e alle singole BCC affiliate l’adozione di un approccio sistemico vitale al governo d'impresa in grado di assicurare la composizione di un equilibrio dinamico con i contesti di mercato e legislativo nazionale ed europeo. Originalità del lavoro. Si offre una lettura organica e variegata del fenomeno del Gruppo Bancario Cooperativo alla luce delle recenti modifiche normative e di mercato e si suggerisce l'adozione di un approccio gestionale in grado di fronteggiare la complessità e la dinamicità ambientale tipica del contesto competitivo delle BCC.
2020
Scritti in onore di Gaetano Maria Golinelli
978-88-6950-393-1
riforma del credito cooperativo, BCC, Basilea3, sostenibilità del business
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
La “sostenibilità” del credito cooperativo tra Riforma e Basilea 3 / Porretta, Pasqualina; Leone, Paola. - (2020), pp. 565-585.
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