The study is entirely dedicated to the poem of Giusto de 'Conti "La notte torna, and the air and the sky is blackening", among the first of the Italian poetic pastoral tradition. The text is published critically, based on the entire manuscript tradition, and provided with a systematic source system. Much importance is given to his position, conclusive, in the most reliable codes of the Conti songbook: his "desperate" and frottolistic tones represent the worthy conclusion of the amorous deception suffered by the protagonist. Therefore a political interpretation, recently proposed, is difficult; in any case, it would certainly not lead to an antipapal reading (as proposed by others), but to an exact opposite, coherent with the biographical experience of the author (Eugenio IV's cubicolario, then even Pontifical Treasurer in the Marca). Finally, on the basis of intertextual findings, the great influence exerted by the composition against numerous fifteenth-century markers, including the best known, is reconstructed.

Lo studio è interamente dedicato al polimetro di Giusto de' Conti "La notte torna, e l'aria e il ciel s'annera", tra i primi della nostra tradizione poetica volgare a carattere pastorale. Il testo viene pubblicato criticamente, sulla base dell'intera tradizione manoscritta, e fornito di un sistematico apparato di fonti. Molto rilievo è dato alla sua posizione, conclusiva, nei codici più attendibili del canzoniere contiano: i suoi toni "disperati" e frottolistici rappresentano la degna conclusione dell'inganno amoroso subito dal protagonista. Difficile perciò una lettura in chiave politica, recentemente proposta; in ogni caso, essa condurrebbe non certo ad una lettura antipapale (come da altri proposto), ma ad una esattamente opposta, coerente con l'esperienza biografica dell'autore (cubicolario di Eugenio IV, poi addirittura Tesoriere pontificio nella Marca). Infine, sulla base di riscontri testuali, si ricostruisce la grande influenza esercitata dal componimento nei confronti di numerosi rimatori quattrocenteschi, compresi i più noti.

Il polimetro pastorale di Giusto de' Conti

PANTANI, Italo
1998

Abstract

Lo studio è interamente dedicato al polimetro di Giusto de' Conti "La notte torna, e l'aria e il ciel s'annera", tra i primi della nostra tradizione poetica volgare a carattere pastorale. Il testo viene pubblicato criticamente, sulla base dell'intera tradizione manoscritta, e fornito di un sistematico apparato di fonti. Molto rilievo è dato alla sua posizione, conclusiva, nei codici più attendibili del canzoniere contiano: i suoi toni "disperati" e frottolistici rappresentano la degna conclusione dell'inganno amoroso subito dal protagonista. Difficile perciò una lettura in chiave politica, recentemente proposta; in ogni caso, essa condurrebbe non certo ad una lettura antipapale (come da altri proposto), ma ad una esattamente opposta, coerente con l'esperienza biografica dell'autore (cubicolario di Eugenio IV, poi addirittura Tesoriere pontificio nella Marca). Infine, sulla base di riscontri testuali, si ricostruisce la grande influenza esercitata dal componimento nei confronti di numerosi rimatori quattrocenteschi, compresi i più noti.
978-88-8455-087-3
The study is entirely dedicated to the poem of Giusto de 'Conti "La notte torna, and the air and the sky is blackening", among the first of the Italian poetic pastoral tradition. The text is published critically, based on the entire manuscript tradition, and provided with a systematic source system. Much importance is given to his position, conclusive, in the most reliable codes of the Conti songbook: his "desperate" and frottolistic tones represent the worthy conclusion of the amorous deception suffered by the protagonist. Therefore a political interpretation, recently proposed, is difficult; in any case, it would certainly not lead to an antipapal reading (as proposed by others), but to an exact opposite, coherent with the biographical experience of the author (Eugenio IV's cubicolario, then even Pontifical Treasurer in the Marca). Finally, on the basis of intertextual findings, the great influence exerted by the composition against numerous fifteenth-century markers, including the best known, is reconstructed.
File allegati a questo prodotto
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/133947
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact