La guerra dei Sei Giorni rappresentò una sconfitta per tutti i paesi arabi, non solo per il fallimento degli ideali e delle ambizioni nazionaliste d’ispirazione nasseriana, ma anche per le conseguenze che da essa derivarono. Gli effetti della guerra, infatti, gravarono moralmente sui governi dei paesi arabi coinvolti nel conflitto influenzandone, da quel momento in poi, le decisioni politiche. A pagare tuttavia il peso più grande della sconffitta militare, soprattutto dal punto di vista delle rilevanti perdite territoriali, furono l’Egitto e il suo presidente, Gamal ‘Abd al Nasser, che governava il paese dal 1954 ed era considerato un punto di riferimento per l’intero mondo arabo. Alla sconfitta militare e alla tragedia umana di Nasser non seguì però un isolamento politico dell’Egitto: la guerra dei Sei Giorni, infatti, sin dal suo inizio, suscitò nelle masse arabe un forte senso di solidarietà per il leader egiziano e dette vita a reazioni di risentimento contro Israele e i suoi principali sostenitori, in particolare Stati Uniti e Gran Bretagna.

Gamal ‘Abd al-Nasser e Muammar al-Gheddafi: due figure a confronto / Melcangi, A; Cricco, M. - (2010), pp. 35-56.

Gamal ‘Abd al-Nasser e Muammar al-Gheddafi: due figure a confronto

MELCANGI A
;
2010

Abstract

La guerra dei Sei Giorni rappresentò una sconfitta per tutti i paesi arabi, non solo per il fallimento degli ideali e delle ambizioni nazionaliste d’ispirazione nasseriana, ma anche per le conseguenze che da essa derivarono. Gli effetti della guerra, infatti, gravarono moralmente sui governi dei paesi arabi coinvolti nel conflitto influenzandone, da quel momento in poi, le decisioni politiche. A pagare tuttavia il peso più grande della sconffitta militare, soprattutto dal punto di vista delle rilevanti perdite territoriali, furono l’Egitto e il suo presidente, Gamal ‘Abd al Nasser, che governava il paese dal 1954 ed era considerato un punto di riferimento per l’intero mondo arabo. Alla sconfitta militare e alla tragedia umana di Nasser non seguì però un isolamento politico dell’Egitto: la guerra dei Sei Giorni, infatti, sin dal suo inizio, suscitò nelle masse arabe un forte senso di solidarietà per il leader egiziano e dette vita a reazioni di risentimento contro Israele e i suoi principali sostenitori, in particolare Stati Uniti e Gran Bretagna.
Realtà e memoria di una disfatta. Il Medio Oriente dopo la guerra dei Sei GiorniTonini Alberto, Simoni Marcella (a cura di)
978-88-8453-978-6
Nasser, Gheddafi, Egitto, Libia
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Gamal ‘Abd al-Nasser e Muammar al-Gheddafi: due figure a confronto / Melcangi, A; Cricco, M. - (2010), pp. 35-56.
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