L’azione rituale dei feziali, antico collegio sacerdotale di origine italica, svolge un ruolo determinante entro la dimensione ideologica e giuridico-sacrale romano-latina, tale da incidere profondamente sulla sfera pubblica sin dall’età arcaica e per tutto l’arco della storia di Roma. Detentori del diritto di dichiarazione di guerra e di ratifica dei giuramenti e dei trattati di pace, i feziali, nel mondo latino attestati ad Ardea e a Lavinio, sono officianti e custodi di un rito complesso, dalle molteplici valenze e implicazioni giuridiche e religiose, che questo paper si propone di analizzare con l’ausilio delle fonti letterarie e in maniera trasversale. Focalizzando l’attenzione sulle forme di comportamento rituale del pater patratus, capo del collegio, e sugli “atti violenti” che caratterizzano le diverse fasi del rito definendone la struttura, l’intento sarà dunque quello di riflettere in primis sul ruolo funzionale che un determinato cerimoniale assume nel sistema politico-religioso di riferimento. Alcune azioni rituali reiterate e codificate dai Feziali, quali ad esempio l’utilizzo della zolla di erba pura prelevata dal Campidoglio per la creatio del pater patratus oppure l’uccisione rituale della scrofa al termine della stipula di un trattato, si pongono come atti archetipici, dal profondo valore semantico, come fondamento della validità di una norma del diritto, lo ius fetiale appunto, come comportamenti necessari alla realizzazione e all’efficacia della specifica pratica sacrale operata dal pater patratus, officiante del rito di dichiarazione del bellum iustum, di convalida dei trattati e garante degli obblighi giuridico-religiosi derivanti dalla stipula dei giuramenti. Secondo obbiettivo di questo paper sarà quindi quello di ricostruire e analizzare alcune di queste azioni rituali ponendo particolare attenzione al loro significato e alla loro variazione, pratica e semantica, nel corso del tempo.

Con la terra e con il sangue. Il rito feziale tra religione e diritto / Cavallero, Fabio; DI FAZIO, Clara. - (2017). ((Intervento presentato al convegno Religioni e Violenza. Ideologie, Riti e Conflitti tenutosi a Velletri.

Con la terra e con il sangue. Il rito feziale tra religione e diritto.

Fabio Cavallero;Clara di fazio
2017

Abstract

L’azione rituale dei feziali, antico collegio sacerdotale di origine italica, svolge un ruolo determinante entro la dimensione ideologica e giuridico-sacrale romano-latina, tale da incidere profondamente sulla sfera pubblica sin dall’età arcaica e per tutto l’arco della storia di Roma. Detentori del diritto di dichiarazione di guerra e di ratifica dei giuramenti e dei trattati di pace, i feziali, nel mondo latino attestati ad Ardea e a Lavinio, sono officianti e custodi di un rito complesso, dalle molteplici valenze e implicazioni giuridiche e religiose, che questo paper si propone di analizzare con l’ausilio delle fonti letterarie e in maniera trasversale. Focalizzando l’attenzione sulle forme di comportamento rituale del pater patratus, capo del collegio, e sugli “atti violenti” che caratterizzano le diverse fasi del rito definendone la struttura, l’intento sarà dunque quello di riflettere in primis sul ruolo funzionale che un determinato cerimoniale assume nel sistema politico-religioso di riferimento. Alcune azioni rituali reiterate e codificate dai Feziali, quali ad esempio l’utilizzo della zolla di erba pura prelevata dal Campidoglio per la creatio del pater patratus oppure l’uccisione rituale della scrofa al termine della stipula di un trattato, si pongono come atti archetipici, dal profondo valore semantico, come fondamento della validità di una norma del diritto, lo ius fetiale appunto, come comportamenti necessari alla realizzazione e all’efficacia della specifica pratica sacrale operata dal pater patratus, officiante del rito di dichiarazione del bellum iustum, di convalida dei trattati e garante degli obblighi giuridico-religiosi derivanti dalla stipula dei giuramenti. Secondo obbiettivo di questo paper sarà quindi quello di ricostruire e analizzare alcune di queste azioni rituali ponendo particolare attenzione al loro significato e alla loro variazione, pratica e semantica, nel corso del tempo.
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