The Freespace theme, intended as a gift for new spaces for unplanned uses, is an opportunity to present the research “Slow routes”, which studies the dynamics activated by the recovery of abandoned railway infrastructure. The research highlights a new geography of movement, living and free time to generate new opportunities for the redevelopment and enhancement of the landscape. The “slow routes” determine a heterotope and heterodirect movement towards the points of support, the territorial ridges, the places of aesthetic density that accumulate the quality and quantity of the landscape. The progressive disposal of the great heritage, consisting of bridges, tunnels, surveys, small stations, workshops and old warehouses, represents the focus on an interscalar and integrated project: the research works on the strategic guidelines on which to make design choices, starting from the reuse interventions. Through the strategic filter given by the National Strategy of the internal areas, the territorial area of the Murgia appulo-lucana is identified as a case-study. The premises of this work are reflected in the program “Arcipelago Italia” by Mario Cucinella, the Italian Pavilion’s curator, which includes the abandoned Ferrandina-Grassano railway in Basilicata.

Il tema “freespace”, inteso come dono di nuovi spazi per utilizzi non ancora programmati, è l’occasione per presentare la ricerca “Percorsi lenti”, che studia le dinamiche attivate dal recupero di tratti di infrastrutture di ferrovia abbandonata. La ricerca mette in luce una nuova geografia del movimento, dell'abitare e del tempo libero per generare nuove opportunità del progetto di riqualificazione e valorizzazione del paesaggio. I “percorsi lenti” determinano un movimento eterotopo ed eterodiretto verso i punti di appoggio, i crinali territoriali, i luoghi di densità estetica che accumulano la qualità e le quantità del paesaggio. La progressiva dismissione del grande patrimonio costituito da ponti, gallerie, rilevati, piccole stazioni, officine e vecchi capannoni, rappresenta un ambito di applicazione per un progetto interscalare ed integrato. In questo senso, la ricerca intende costruire immagini d’insieme e linee guidastrategiche su cui operare le scelte progettuali, a partire dagli interventi di riuso. Attraverso il filtro strategico dato dalla Strategia Nazionale delle aree interne, è individuato l’ambito territoriale della Murgia appulo-lucana come caso di studio privilegiato. Le premesse di questo lavoro trovano riscontro nel programma “Arcipelago Italia” di Mario Cucinella, curatore del Padiglione Italia, che include la ferrovia abbandonata Ferrandina-Grassano in Basilicata.

Percorsi lenti. Attraversamenti e riusi di ferrovie abbandonate / Giovannelli, Anna. - (2018), pp. 128-139.

Percorsi lenti. Attraversamenti e riusi di ferrovie abbandonate

ANNA GIOVANNELLI
2018

Abstract

Il tema “freespace”, inteso come dono di nuovi spazi per utilizzi non ancora programmati, è l’occasione per presentare la ricerca “Percorsi lenti”, che studia le dinamiche attivate dal recupero di tratti di infrastrutture di ferrovia abbandonata. La ricerca mette in luce una nuova geografia del movimento, dell'abitare e del tempo libero per generare nuove opportunità del progetto di riqualificazione e valorizzazione del paesaggio. I “percorsi lenti” determinano un movimento eterotopo ed eterodiretto verso i punti di appoggio, i crinali territoriali, i luoghi di densità estetica che accumulano la qualità e le quantità del paesaggio. La progressiva dismissione del grande patrimonio costituito da ponti, gallerie, rilevati, piccole stazioni, officine e vecchi capannoni, rappresenta un ambito di applicazione per un progetto interscalare ed integrato. In questo senso, la ricerca intende costruire immagini d’insieme e linee guidastrategiche su cui operare le scelte progettuali, a partire dagli interventi di riuso. Attraverso il filtro strategico dato dalla Strategia Nazionale delle aree interne, è individuato l’ambito territoriale della Murgia appulo-lucana come caso di studio privilegiato. Le premesse di questo lavoro trovano riscontro nel programma “Arcipelago Italia” di Mario Cucinella, curatore del Padiglione Italia, che include la ferrovia abbandonata Ferrandina-Grassano in Basilicata.
978-88-96467-35-0
The Freespace theme, intended as a gift for new spaces for unplanned uses, is an opportunity to present the research “Slow routes”, which studies the dynamics activated by the recovery of abandoned railway infrastructure. The research highlights a new geography of movement, living and free time to generate new opportunities for the redevelopment and enhancement of the landscape. The “slow routes” determine a heterotope and heterodirect movement towards the points of support, the territorial ridges, the places of aesthetic density that accumulate the quality and quantity of the landscape. The progressive disposal of the great heritage, consisting of bridges, tunnels, surveys, small stations, workshops and old warehouses, represents the focus on an interscalar and integrated project: the research works on the strategic guidelines on which to make design choices, starting from the reuse interventions. Through the strategic filter given by the National Strategy of the internal areas, the territorial area of the Murgia appulo-lucana is identified as a case-study. The premises of this work are reflected in the program “Arcipelago Italia” by Mario Cucinella, the Italian Pavilion’s curator, which includes the abandoned Ferrandina-Grassano railway in Basilicata.
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