Il saggio è dedicato alla questione del rapporto arte-vita così come questo emerge in modo esemplare dall'opera di Franz Kafka. In particolare, il saggio mostra come la forma artistica kafkiana, se per un verso non cessa di affermare la propria autonomia dalla realtà, attestando in questo modo la necessità di salvare l'apparenza, per altro verso si interroga sui rischi potenzialmente idolatrici e feticistici connessi all'assolutizzazione di quella medesima autonomia, connessi cioè alla riduzione della forma a mero congegno autoreferenziale e tautologico. Per sopravvivere dunque legittimamente all'interno di un mondo ormai abbandonato dal senso, l'arte di Kafka "sa" di doversi offrire a noi come il luogo di una paradossale "distruzione che edifica". Si tratta, insomma, di un'arte che sa di doversi "auto-obliare", proprio per farci sentire, in forza della sua capacità di testimoniare sensibilmente l'irredimibilità del non-senso, l'esigenza in primo luogo etica del senso.

Alcune osservazioni sul rapporto arte-vita in Kafka / Valentini, Antonio. - STAMPA. - (2015), pp. 287-299.

Alcune osservazioni sul rapporto arte-vita in Kafka

Antonio Valentini
2015

Abstract

Il saggio è dedicato alla questione del rapporto arte-vita così come questo emerge in modo esemplare dall'opera di Franz Kafka. In particolare, il saggio mostra come la forma artistica kafkiana, se per un verso non cessa di affermare la propria autonomia dalla realtà, attestando in questo modo la necessità di salvare l'apparenza, per altro verso si interroga sui rischi potenzialmente idolatrici e feticistici connessi all'assolutizzazione di quella medesima autonomia, connessi cioè alla riduzione della forma a mero congegno autoreferenziale e tautologico. Per sopravvivere dunque legittimamente all'interno di un mondo ormai abbandonato dal senso, l'arte di Kafka "sa" di doversi offrire a noi come il luogo di una paradossale "distruzione che edifica". Si tratta, insomma, di un'arte che sa di doversi "auto-obliare", proprio per farci sentire, in forza della sua capacità di testimoniare sensibilmente l'irredimibilità del non-senso, l'esigenza in primo luogo etica del senso.
9788857529844
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