Among the phenomena that concern with the centrality of human existence, the love of the right to present themselves as the original mode of the encounter with the other. The 'erotic phenomenon', exemplary, it is relevant in the thought of Jean-Luc Marion. Equally important, but not thematized in the work of Marion, is revealed for the coveted co-existence, the 'legal phenomenon', discussed herein in accordance with the principalities of a reference to the philosophy of Bruno Romano. Starting from these premises, you want to present the launch of a reflection on the 'phenomenological differentiation' that exists between what is understood and experienced as 'love' and what is experienced as 'right', on the assumption of a interpersonality empathic, constitutive of 'existence of each. It is therefore proposed an interpretation of the legal phenomenon that tracks the right size not merely formal, but training for understanding / institution of social reality. These considerations also undertake a reflection on the difference between erotic phenomenon (love) and legal phenomenon (right), also apparent in the predilection (Vorlieb) affective tendency to dualogica, in the first case and in the vocation to universality trialogica in the second. It outlines the elements of an attempt that would like to bring to the attention of the philosopher and jurist of the possibility of interpreting the legal phenomenon since its genetics setting, then the reality of a social historicity structured according to the ways of the dialogical inter-discursive.

Tra i fenomeni che interessano con centralità l’esistenza umana, l’amore d il diritto si presentano come modalità originarie dell’incontro con l’altro. Il ‘fenomeno erotico’, esemplarmente, è rilevante nel pensiero di Jean-Luc Marion. Altrettanto importante, ma non tematizzato nell’opera di Marion, si rivela, per l’ambito co-esistenziale, il ‘fenomeno giuridico’, qui discusso secondo la principalità di un rinvio alla filosofia di Bruno Romano. A partire da tali premesse, si vuole presentare l’avvio di una riflessione sulla ‘differenziazione fenomenologica’ che sussiste fra quanto viene recepito e vissuto come ‘amore’ e quanto si esperisce come ‘diritto’, nel presupposto di una interpersonalità empatica, costitutiva dell’esistenza di ognuno. Si propone pertanto una lettura del fenomeno giuridico che rintraccia nel diritto una dimensione non meramente formale, ma formativa per la comprensione/istituzione della realtà sociale. Tali considerazioni impegnano anche una riflessione sulla differenza tra fenomeno erotico (amore) e fenomeno giuridico (diritto), rinvenibile nella predilezione (Vorlieb) affettiva a tendenza dualogica, nel primo caso, e nella vocazione a una universalità trialogica, nel secondo. Si delineano gli elementi di un tentativo che vorrebbe riportare all’attenzione del filosofo e del giurista la possibilità di interpretare il fenomeno giuridico a partire dalla sua ambientazione genetica, quindi dalla realtà di una storicità sociale strutturata secondo i modi dialogici della discorsività intersoggettiva.

Eros e nomos. Per una differenziazione fenomenologica del Terzo nell’amore e nel diritto / Bartoli, Gianpaolo. - STAMPA. - (2010), pp. 196-203.

Eros e nomos. Per una differenziazione fenomenologica del Terzo nell’amore e nel diritto

BARTOLI, GIANPAOLO
2010

Abstract

Among the phenomena that concern with the centrality of human existence, the love of the right to present themselves as the original mode of the encounter with the other. The 'erotic phenomenon', exemplary, it is relevant in the thought of Jean-Luc Marion. Equally important, but not thematized in the work of Marion, is revealed for the coveted co-existence, the 'legal phenomenon', discussed herein in accordance with the principalities of a reference to the philosophy of Bruno Romano. Starting from these premises, you want to present the launch of a reflection on the 'phenomenological differentiation' that exists between what is understood and experienced as 'love' and what is experienced as 'right', on the assumption of a interpersonality empathic, constitutive of 'existence of each. It is therefore proposed an interpretation of the legal phenomenon that tracks the right size not merely formal, but training for understanding / institution of social reality. These considerations also undertake a reflection on the difference between erotic phenomenon (love) and legal phenomenon (right), also apparent in the predilection (Vorlieb) affective tendency to dualogica, in the first case and in the vocation to universality trialogica in the second. It outlines the elements of an attempt that would like to bring to the attention of the philosopher and jurist of the possibility of interpreting the legal phenomenon since its genetics setting, then the reality of a social historicity structured according to the ways of the dialogical inter-discursive.
2010
Filosofia dell'avvenire
9788878850873
Tra i fenomeni che interessano con centralità l’esistenza umana, l’amore d il diritto si presentano come modalità originarie dell’incontro con l’altro. Il ‘fenomeno erotico’, esemplarmente, è rilevante nel pensiero di Jean-Luc Marion. Altrettanto importante, ma non tematizzato nell’opera di Marion, si rivela, per l’ambito co-esistenziale, il ‘fenomeno giuridico’, qui discusso secondo la principalità di un rinvio alla filosofia di Bruno Romano. A partire da tali premesse, si vuole presentare l’avvio di una riflessione sulla ‘differenziazione fenomenologica’ che sussiste fra quanto viene recepito e vissuto come ‘amore’ e quanto si esperisce come ‘diritto’, nel presupposto di una interpersonalità empatica, costitutiva dell’esistenza di ognuno. Si propone pertanto una lettura del fenomeno giuridico che rintraccia nel diritto una dimensione non meramente formale, ma formativa per la comprensione/istituzione della realtà sociale. Tali considerazioni impegnano anche una riflessione sulla differenza tra fenomeno erotico (amore) e fenomeno giuridico (diritto), rinvenibile nella predilezione (Vorlieb) affettiva a tendenza dualogica, nel primo caso, e nella vocazione a una universalità trialogica, nel secondo. Si delineano gli elementi di un tentativo che vorrebbe riportare all’attenzione del filosofo e del giurista la possibilità di interpretare il fenomeno giuridico a partire dalla sua ambientazione genetica, quindi dalla realtà di una storicità sociale strutturata secondo i modi dialogici della discorsività intersoggettiva.
diritto; amore; linguaggio
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Eros e nomos. Per una differenziazione fenomenologica del Terzo nell’amore e nel diritto / Bartoli, Gianpaolo. - STAMPA. - (2010), pp. 196-203.
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